Pubblicato il 1 Agosto 2026
Controlli sul territorio e intervento dei militari dell’Arma
Un 19enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato di controllo del territorio, predisposto dai militari per contrastare i fenomeni di illegalità nel comune etneo. L’intervento è stato condotto in collaborazione con la Centrale Operativa, consentendo di individuare una situazione ritenuta sospetta.
Il giovane tenta la fuga dopo aver visto i Carabinieri
Durante un pattugliamento nel tardo pomeriggio in via Feudogrande, i Carabinieri hanno notato un giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni, uscire da un cortile e dirigersi verso un motociclo parcheggiato sulla strada.
Alla vista dei militari, il ragazzo ha improvvisamente tentato di sottrarsi al controllo, scappando all’interno della corte del palazzo e dirigendosi verso il tetto di un’abitazione disabitata.
I Carabinieri lo hanno seguito senza mai perderlo di vista e, durante l’inseguimento, hanno notato che il giovane si stava liberando di alcuni oggetti gettandoli lungo il percorso. Poco dopo è stato raggiunto e bloccato in condizioni di sicurezza.
Recuperate cocaina, crack, marijuana e oltre 600 euro
Dopo l’identificazione, i militari hanno recuperato ciò che il 19enne aveva tentato di abbandonare: un telefono cellulare e una busta contenente 50 dosi di sostanze stupefacenti, tra cocaina e crack.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare all’interno di un borsello anche altra marijuana e una somma di denaro superiore ai 600 euro, ritenuta compatibile con una possibile attività di spaccio.
Arresto e domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria
Alla luce degli elementi raccolti, che saranno valutati nel corso del procedimento giudiziario, il 19enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

