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Follia a Catania, 30enne minaccia di far esplodere una bombola per avere i soldi della droga

Pubblicato il 14 Giugno 2026

Le richieste di denaro e le intimidazioni ai familiari

Avrebbe tentato di ottenere denaro dai propri familiari per acquistare crack, arrivando a minacciare di provocare un’esplosione all’interno dell’abitazione. Per questo motivo un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Resta comunque valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

L’intervento è scattato dopo la richiesta di aiuto avanzata dai genitori del giovane agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima. I familiari, ormai esasperati dalla situazione, hanno raccontato agli investigatori di essere da tempo vittime di continue pressioni, minacce e violenze psicologiche, messe in atto dal figlio per ottenere soldi da destinare all’acquisto di sostanze stupefacenti.

La telefonata shock durante la denuncia

Mentre la madre si trovava negli uffici di Polizia per riferire gli episodi subiti, è stata contattata telefonicamente dall’altra figlia. La donna ha spiegato che il fratello era appena arrivato in casa e stava pretendendo denaro con atteggiamento aggressivo.

Di fronte al rifiuto della sorella, il 30enne avrebbe chiesto di essere messo in viva voce con i genitori. Durante la conversazione, tra urla e minacce, l’uomo avrebbe dichiarato di essere pronto a far esplodere una bombola di gas presente nell’abitazione, sostenendo di aver già aperto il rubinetto e di avere con sé un accendino.

L’intervento immediato della Polizia

Ricevuta la segnalazione, una volante del Commissariato si è precipitata nell’abitazione situata nella zona Sacra Famiglia. Una volta entrati, gli agenti hanno effettivamente percepito un forte odore di gas e sono intervenuti tempestivamente per evitare conseguenze ben più gravi.

I poliziotti hanno infatti chiuso il rubinetto della bombola, rimosso la fonte di pericolo e aerato i locali, mettendo in sicurezza l’intera abitazione. Contestualmente hanno prestato assistenza alla sorella dell’uomo e alla figlia della donna, entrambe ancora sotto shock per quanto accaduto.

Secondo quanto riferito dalla vittima, il 30enne si era già allontanato poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, intuendo l’imminente intervento della Polizia.

Rintracciato e arrestato poco dopo

Attraverso la Sala Operativa è stata immediatamente diffusa una nota di ricerca. Dopo pochi minuti il giovane è stato individuato nelle vicinanze dagli equipaggi delle moto-volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e da un’altra pattuglia del Commissariato di Nesima.

Una volta fermato, l’uomo, che secondo gli agenti appariva ancora sotto l’effetto della droga, è stato accompagnato negli uffici di Polizia. Qui avrebbe manifestato un comportamento particolarmente agitato e ostile nei confronti degli operatori.

Al termine degli accertamenti, il 30enne è stato arrestato per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, è stato successivamente trasferito in carcere.

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