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Follia a Motta Sant’Anastasia, lite tra vicine degenera: arrestata 38enne per tentato omicidio

Pubblicato il 19 Giugno 2026

Intervento immediato dei Carabinieri dopo una richiesta di aiuto al 112

Serata di paura a Motta Sant’Anastasia (Catania), dove l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato conseguenze ancora più gravi. I militari della Stazione locale sono intervenuti dopo una segnalazione arrivata al numero unico di emergenza 112, che indicava una violenta lite tra condomini e una situazione di concreto pericolo.

La pattuglia, allertata dalla Centrale Operativa, ha raggiunto rapidamente l’abitazione segnalata, dove ha trovato tre donne in evidente stato di agitazione.

La discussione nata per futili motivi e poi degenerata

I Carabinieri hanno identificato una 38enne di origine straniera e due residenti del posto, una 54enne e una 35enne, madre e figlia, tutte abitanti nello stesso condominio, in due appartamenti al piano terra.

Secondo quanto ricostruito dai militari, poco prima sarebbe scoppiata una discussione nella corte condominiale comune, tra la 35enne e la 38enne. Un diverbio inizialmente nato per motivi banali sarebbe però rapidamente degenerato, portando la 38enne a rientrare nella propria abitazione e a prendere un coltello da cucina di grandi dimensioni.

La donna, armata, sarebbe poi uscita nuovamente dall’appartamento dirigendosi verso la vicina che si trovava sul balcone, tentando di colpirla con alcuni fendenti.

La madre interviene per difendere la figlia: ferita alla mano

A quel punto la madre della giovane, la 54enne, sarebbe intervenuta per proteggere la figlia, riuscendo a evitare che venisse colpita. Durante la colluttazione, però, sarebbe stata lei a riportare una ferita alla mano destra provocata dal coltello.

Quando sono arrivati i Carabinieri, la donna presentava una vistosa ferita sanguinante, motivo per cui è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale più vicino e successivamente dimessa con 10 giorni di prognosi.

Sequestrato il coltello utilizzato nell’aggressione

Dopo l’aggressione, la 38enne sarebbe stata riportata all’interno dell’abitazione da un familiare. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe nascosto il coltello dietro una poltrona.

L’arma è stata successivamente trovata e sequestrata dai Carabinieri: si trattava di un coltello lungo complessivamente 31 centimetri, con una lama di 20 centimetri.

Arresto per tentato omicidio e lesioni aggravate

Sulla base degli elementi raccolti, ancora da valutare nel corso del procedimento giudiziario, i Carabinieri hanno arrestato la 38enne con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

La donna è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva, ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alle persone offese e l’applicazione del braccialetto elettronico.

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