Pubblicato il 2 Ottobre 2026
Lo spettacolo in scena al Teatro dei Pupi di Palermo
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la compagnia Figli d’Arte Cuticchio porta in scena Francesco e le Crociate, nuova produzione firmata da Mimmo Cuticchio, autore della drammaturgia e regista dello spettacolo.
L’opera sarà presentata il 3 e 4 ottobre, con ulteriori repliche il 10 e 11 ottobre alle 18.30, negli spazi del Teatro dei Pupi di Palermo, in via Bara all’Olivella 95.
Francesco davanti alla guerra
La vicenda è ambientata nel 1219, quando Francesco d’Assisi ha 37 anni e decide di intraprendere un viaggio verso l’Oriente nel pieno della Quinta Crociata.
Il suo obiettivo è radicale per l’epoca: opporsi alla violenza attraverso la parola e la ricerca della pace. Francesco parte insieme ad alcuni compagni e raggiunge Damietta, in Egitto, dove è in corso il conflitto tra cristiani e musulmani.
La sua convinzione è che il Vangelo non debba essere imposto attraverso le armi, ma trasmesso attraverso il dialogo, l’ascolto e l’incontro con l’altro.
L’incontro con il Sultano Malik al-Kamil
Nonostante l’ostilità e la diffidenza dei potenti, Francesco decide di attraversare le linee nemiche per raggiungere il campo musulmano. Il suo intento è incontrare il Sultano Malik al-Kamil, che aveva già cercato di proporre ai cristiani una soluzione di pace.
L’incontro tra i due rappresenta il cuore della narrazione. Il Sultano rimane colpito dalla presenza di quell’uomo arrivato senza armi e animato esclusivamente dalla propria fede. Ne riconosce la sincerità e la profondità delle intenzioni.
Dalla loro conversazione nasce così un confronto tra un cristiano e un musulmano che, nel pieno di una guerra, scelgono di parlarsi e ascoltarsi.
L’Opera dei Pupi per raccontare una storia ancora attuale
Con Francesco e le Crociate, Mimmo Cuticchio torna a utilizzare il linguaggio dell’Opera dei Pupi per rileggere un episodio storico e metterlo in relazione con il presente.
La vicenda di Francesco e del suo incontro con il Sultano diventa così uno strumento per riflettere sui temi del dialogo tra culture e religioni, del rifiuto della violenza e della ricerca della pace.
A otto secoli dalla morte del santo di Assisi, la compagnia dei Figli d’Arte Cuticchio affida ancora una volta alla tradizione dei Pupi siciliani il compito di riportare sul palcoscenico una pagina di storia capace di interrogare il pubblico contemporaneo. Immagine di repertorio

