Pubblicato il 11 Febbraio 2026
Parigi: “Parole inaccettabili, non rivolte al governo ma al popolo”
La Francia ha annunciato che chiederà ufficialmente le dimissioni di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, in seguito a dichiarazioni ritenute offensive nei confronti di Israele.
A renderlo noto è stato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, intervenuto all’Assemblea Nazionale. Il capo della diplomazia ha affermato che Parigi “condanna senza alcuna riserva le parole oltraggiose e irresponsabili” pronunciate dalla relatrice lo scorso sabato.
Secondo Barrot, le dichiarazioni non avrebbero preso di mira l’operato del governo israeliano – che, ha sottolineato, può essere oggetto di critica politica – bensì “Israele come popolo e come nazione”, superando così il limite del confronto istituzionale.
La richiesta formale al Consiglio ONU per i diritti umani
Il ministro ha inoltre annunciato che la Francia presenterà la richiesta di dimissioni il 23 febbraio davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Le parole contestate sarebbero state pronunciate da Albanese il 7 febbraio durante un forum organizzato da Al-Jazira a Doha, suscitando reazioni politiche immediate in Francia.
L’iniziativa dei deputati macroniani
Prima ancora dell’intervento ufficiale del governo, una quarantina di parlamentari appartenenti all’area macroniana aveva sollecitato un’azione diplomatica. In una lettera aperta indirizzata al ministro Barrot, i deputati avevano chiesto di attivarsi per ottenere le dimissioni della relatrice ONU.
Tra i firmatari figurano nomi di rilievo della maggioranza francese, tra cui Constance Le Grip, Olivia Grégoire, Sylvain Maillard e l’ex primo ministro Élisabeth Borne.
La vicenda è ora destinata ad approdare sul tavolo del Consiglio per i diritti umani dell’ONU, dove la Francia formalizzerà la propria posizione. Foto: fermo immagine da video

