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Franco Terlizzi

Franco Terlizzi ottiene i domiciliari: “Gode di amicizie criminali, ma non è necessario il carcere”

Pubblicato il 9 Settembre 2022

Franco Terlizzi, ex pugile ed ex naufrago dell’Isola dei Famosi Vip fermato nell’inchiesta della Dda milanese, ha ottenuto i domiciliari e lascia così il carcere di Monza.

Lo ha deciso il gip di Monza, Silvia Pansini che ha accolto le istanze della difesa, rappresentata dagli avvocati Marcello Perillo e Antonino Crea.

Nel provvedimento di circa 40 pagine – che segue l’interrogatorio di garanzia in cui Terlizzi si è avvalso della facoltà di non rispondere – il giudice di Monza evidenzia “i gravi indizi” per il “ruolo attivo e primario di alcune delle truffe contestate”.

Non convalida, però, la reclusione in carcere, e dispone i domiciliari nella sua casa di Cologno Monzese visti i reati di cui è accusato: frodi assicurative su incidenti d’auto e intestazione fittizia perché sarebbe stato il prestanome di Davide Flachi, figlio del boss della Comasina, nella gestione della sua carrozzeria a Cormano.

Le esigenze cautelari per il giudice, insomma, non sussistono.

Riconosce la “frequenza dei numerosissimi episodi illeciti posti in essere, quasi quotidiana, il che rende concreto ed attuale e il pericolo di reiterazione, nonostante l’intervenuto sequestro preventivo in atto della Nuova Carrozzeria” e sa bene che “l’attività illecita in questione potrebbe essere svolta in qualsiasi altro contesto che l’indagato potrebbe ricreare grazie alle amicizie, di indubitabile e accertato rilievo criminale, di cui all’evidenza gode”, ma considera “lo stato di incensuratezza dell’imputato e il suo mancato coinvolgimento nella ben più grave e allarmante vicenda delittuosa emersa nel procedimento”.

Così come chiesto dalla difesa, il gip “ritiene di formulare allo stato un giudizio di idoneità della misura autocustodiale suggerita dalla difesa, che ha depositato dichiarazioni dei familiari di disponibilità ad accoglierlo e ad occuparsi delle sue esigenze di vita e mantenimento”.

“Siamo molto soddisfatti, il gip di Monza ha ripreso integralmente le doglianze di questa mattina e questo ci rende soddisfatti anche perché sarebbe stato troppo gravoso il carcere per chi è accusato di reati che non c’entrano nulla con le armi e la droga o reati gravi contestati ad altri”, commenta l’avvocato Perillo.