Pubblicato il 13 Febbraio 2026
L’iniziativa del partito guidato dalla premier
Fratelli d’Italia ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere alle Nazioni Unite la revoca dell’incarico a Francesca Albanese, attuale relatrice speciale sui territori palestinesi occupati.
Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha comunicato l’iniziativa attraverso i propri canali social, affermando che la relatrice «ha superato ogni limite» ed è diventata «motivo di imbarazzo».
Le motivazioni della petizione
Nel testo che accompagna la raccolta firme si legge che le recenti dichiarazioni pubbliche di Francesca Albanese sarebbero incompatibili con la neutralità richiesta dal mandato ONU.
Secondo il partito, le sue parole avrebbero compromesso la credibilità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, generando polemiche e divisioni invece di favorire dialogo e pace.
«Un incarico così delicato – si sottolinea – non può essere ricoperto da chi utilizza la propria posizione per sostenere una visione ritenuta parziale e divisiva». Viene inoltre ribadito che l’autorevolezza dell’ONU rappresenta un patrimonio da tutelare e non può essere messa a rischio.
Le critiche internazionali e la replica della relatrice
L’iniziativa di Fratelli d’Italia arriva dopo le polemiche esplose in seguito ad alcune dichiarazioni della relatrice speciale. Nei giorni scorsi, Austria, Francia e Germania hanno chiesto le sue dimissioni, accusandola di aver utilizzato espressioni considerate ostili nei confronti dello Stato di Israele.
Da parte sua, Albanese ha respinto le accuse, sostenendo che le sue parole sarebbero state estrapolate dal contesto. «Non ho definito né Israele né alcun altro Paese nemico dell’umanità», ha precisato la relatrice delle Nazioni Unite, difendendo il proprio operato.

