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funerale

Funerale shock: la bimba nella bara è ancora viva, ma non riescono a salvarla

Pubblicato il 25 Agosto 2022

I vetri della bara appannati. Li travolge un’improvvisa ondata di orrore, panico, speranza. Qualcosa che ricorda la schiacciante cupezza degli incubi descritti da Edgar Allan Poe e la scarica di energia di quel che viene definito miracolo…

E’ sconvolgente quel che è accaduto in Messico, dove una bambina di soli tre anni adesso potrebbe essere attorniata dal calore della sua famiglia e non pianta con tutta la disperazione di cui un essere umano può essere capace.

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la piccola Camila nel giorno del suo compleanno

Camila Roxana Martinez Mendoza, dichiarata morta dai medici, era ancora viva nel giorno del suo funerale.

Ad accorgersene la famiglia vedendo i vetri della bara appannati. 

il medico verifica la scoperta shock

La piccolina stava ancora respirando dentro il feretro candido.

Trasportata d’urgenza in ospedale, è morta per un edema cerebrale.

Uccisa da un assurdo caso di malasanità.

La piccola Camila era stata portata nell’ospedale messicano Salinas de Hidalgo su indicazione del pediatra di famiglia, a causa di forti dolori allo stomaco e vomito.

Era stata curata per disidratazione e poi dimessa.

Una volta tornata a casa le sue condizioni erano peggiorate e così la famiglia ha deciso di riportarla al pronto soccorso.

Era molto disidratata ma i medici non sono riusciti a trovarle una vena per la flebo.

Camila non ce l’ha fatta ed è stata dichiarata morta, poi la sconvolgente scoperta nel giorno del suo funerale: era ancora viva.

La Procura generale dello Stato messicano di San Luis Potosí ha aperto un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto mentre i genitori della piccola chiedono che vengano accertate le negligenze dei medici.

Disposta l’autopsia sul corpo di Camila, la bambina morta due volte.