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Funerali allo Zen di Palermo, mercato rionale bloccato da un gruppo di giovani in scooter

Pubblicato il 7 Maggio 2026

Tensione nel quartiere durante le esequie di Carmelo Barone

Mattinata di forte tensione allo Zen di Palermo, dove un gruppo di giovani in scooter avrebbe impedito agli ambulanti di montare le proprie bancarelle nel tradizionale mercato rionale di via Luigi Einaudi. L’episodio sarebbe legato ai funerali di Carmelo Barone, 64 anni, figura nota alle forze dell’ordine e coinvolta in diversi procedimenti giudiziari.

Secondo quanto ricostruito, alcuni ragazzi si sarebbero presentati davanti ai commercianti con atteggiamenti intimidatori, comunicando che il mercato non avrebbe dovuto svolgersi nella giornata dedicata alle esequie.

L’annuncio sui social dei familiari

Nelle ore precedenti ai funerali, i figli di Barone avevano pubblicato sui social un messaggio rivolto ai residenti e agli operatori del mercato, chiedendo di sospendere l’attività commerciale per rispetto del padre, descritto come “molto amato e conosciuto” nel quartiere.

Alla fine, il mercatino non è stato allestito e la cerimonia funebre si è svolta regolarmente, con una grande partecipazione di persone.

Il passato giudiziario di Carmelo Barone

Barone era imputato nel processo nato dall’operazione antimafia “Bivio” ed era stato indagato per tentato omicidio, porto abusivo di armi clandestine, oltre che per furti e rapine.

Funerali tra folla, palloncini e fuochi d’artificio

Le esequie hanno richiamato decine di persone. Durante il corteo funebre, la bara è stata sorretta sopra le teste dei presenti mentre venivano liberati palloncini in aria ed esplosi fuochi d’artificio.

La scena ha attirato l’attenzione anche per il clima di forte partecipazione popolare registrato nel quartiere.

Le reazioni politiche e istituzionali

Durissima la presa di posizione di alcuni esponenti politici locali. Il deputato regionale Ismaele La Vardera, nella foto d’apertura, e i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello hanno parlato di una vera e propria “imposizione con metodo mafioso”, sottolineando come il mercato sia stato di fatto bloccato attraverso intimidazioni ai danni degli ambulanti.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore comunale alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti, che si è recato personalmente sul posto esprimendo “la più ferma condanna” per quanto accaduto.

Il Comune: “Situazione grave e preoccupante”

Forzinetti ha definito il quadro emerso “estremamente grave e preoccupante”, annunciando che il Comune di Palermo trasmetterà una segnalazione alle autorità competenti per chiarire eventuali responsabilità e accertare cosa abbia impedito il normale svolgimento del mercato.

L’assessore ha inoltre ribadito che nessuno può intimidire o condizionare il libero esercizio delle attività economiche, soprattutto in un quartiere che necessita di legalità, lavoro e presenza concreta delle istituzioni.

Infine, il Comune ha espresso vicinanza agli operatori commerciali coinvolti e alle loro famiglie. Fonte: Ansa

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