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Furti di agrumi ad Acireale, arrestato 42enne: contestati numerosi colpi ai danni delle aziende agricole

Pubblicato il 25 Luglio 2026

Indagini della Polizia di Stato coordinate dalla Procura di Catania

La Polizia di Stato, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 42enne residente ad Acireale, ritenuto gravemente indiziato di aver commesso una serie di furti aggravati con violenza sulle cose.

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale sotto il coordinamento della Procura. Gli elementi raccolti rappresentano, allo stato attuale del procedimento e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato.

Le denunce hanno dato il via all’inchiesta

Le indagini sono partite dalle denunce e querele presentate dai proprietari di diversi fondi agricoli, che tra novembre 2025 e aprile 2026 hanno segnalato numerosi episodi di furto e tentato furto di agrumi nelle campagne del territorio di Acireale.

Il fenomeno aveva suscitato forte preoccupazione tra gli agricoltori, sia per la frequenza dei colpi sia per i consistenti danni economici arrecati alle aziende agricole locali.

Videosorveglianza e accertamenti decisivi per identificare il presunto responsabile

Gli investigatori hanno ricostruito i fatti attraverso un’approfondita attività investigativa basata sull’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, sulle testimonianze delle persone offese, sui riconoscimenti fotografici, sugli accertamenti relativi ai veicoli utilizzati e su ulteriori riscontri di polizia giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati messi a segno numerosi furti di ingenti quantitativi di agrumi, prelevati danneggiando le piante e successivamente trasportati con automobili e furgoni.

Rubati fino a 4.000 kg di limoni

Tra gli episodi contestati figura il furto di circa 4.000 chilogrammi di limoni, che avrebbe provocato un danno economico stimato in circa 5.000 euro. Agli indagati vengono inoltre attribuiti altri furti riguardanti centinaia di chilogrammi di limoni e arance, sottratti in diversi fondi agricoli della zona, con pesanti ripercussioni economiche per i proprietari.

Disposte misure cautelari per due indagati

Considerata la gravità delle condotte contestate e i numerosi precedenti penali dell’uomo, il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Catania, ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

Per un secondo indagato, ritenuto coinvolto nella vicenda come complice, è stata invece applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi innocente fino all’eventuale condanna definitiva, come previsto dall’ordinamento.

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