Pubblicato il 27 Dicembre 2021
Non solo quello tentato durante le feste in una casa al mare a Porto Cesareo. Ancora furti in appartamento nel Salento, ma questa volta a macchiarsi del gesto sono state due ragazze non residenti nel territorio salentino. Le due ragazze, con documenti falsi e senza una fissa dimora, erano infatti partite da Roma per raggiungere il Salento… e svaligiare case. Sono state denunciate in stato di libertà, infatti, T. S., 18enne, ed un’altra ragazza minorenne, entrambe già note alle forze di Polizia per altri reati e residenti in un campo nomadi di Roma. Le due giovani sono ritenute responsabili di alcuni furti in appartamento a Lecce con effrazioni. I furti sono avvenuti tutti nel capoluogo salentino, nelle ultime settimane, e tutti con le medesime modalità e con l’aggravante di aver usato violenza sulle cose, impossessandosi di oggetti di valore, capi di abbigliamento, denaro ed altro. A conclusione di una complessa attività investigativa, avviata successivamente al furto in una abitazione in via A. Boito lo scorso 20 dicembre a Lecce, e all’interno di alcuni appartamenti, le due ragazze, identificate grazie alle dichiarazioni rese dalle parti offese e alle immagini di videosorveglianza fotografiche, sono state deferite alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. Le due ragazze, entrambe residenti in un campo nomadi di Roma, sono arrivate a Lecce in trasferta, dopo aver noleggiato una Fiat Panda di colore nero nella Capitale, utilizzando documenti di identità falsificati. Dopo aver fatto alcuni giri di osservazione, le due sono state notate mentre scendevano nel condominio per poi uscirne dopo alcuni minuti. Le immagini registrate hanno messo in evidenza le caratteristiche somatiche e l’abbigliamento delle due donne, una delle quali aveva uno zainetto nero pieno e un altro di colore chiaro e riconosciuto, successivamente, come uno di quelli elencati tra gli oggetti rubati nella denuncia di furto.
Furti in appartamento, il dettaglio dei casi scoperti

Dagli accertamenti in banca dati, gli agenti sono risaliti alla società di autonoleggio dell’autovettura utilizzata dalle giovani donne, acquisendo la documentazione contrattuale sottoscritta per il noleggio del veicolo dal 16 dicembre 2021 al 14 gennaio 2022 e accertando che era stata sottoscritta dopo aver esibito documenti rumeni, poi risultati essere anche falsi. Tra questi c’era una patente di guida con il volto di una giovane donna corrispondente ad una delle due autrici del furto. La stessa donna, anche con nomi diversi e in altre circostanze, aveva noleggiato altri veicoli. Non solo furti in appartamento, quindi, ma anche numerosissimi precedenti di Polizia per reati predatori, con particolare riferimento, però, proprio ai furti in appartamento. Nel prosieguo dell’attività d’indagine, quindi, la presenza della Fiat Panda nera con le due giovani donne a bordo, è stata segnalata nel tardo pomeriggio del 22 dicembre in via Giovanni Paolo II e immediatamente riconosciute dagli investigatori. All’interno della Fiat Panda c’era un capo di abbigliamento riconducibile a quelli denunciati come rubati, mentre le due giovani occupanti, identificate, avevano arnesi ed oggetti atti allo scasso, utilizzati per accedere nelle abitazioni. Gli inquirenti hanno recuperato a Taurisano, in una aiuola situata all’interno di una piazzetta comunale, abilmente nascosto e sepolto nel terreno, un sacchetto di colore argento con all’interno alcuni monili di valore riconducibili a quelli indicati in denuncia e, successivamente, in un’abitazione dello stesso comune, svariati capi di abbigliamento, tutti riconducibili allo stesso furto. Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di recuperare la quasi totalità di quanto rubato nei furti in appartamento, per un ammontare di circa 11-12mila euro di beni in valori, monili, abbigliamento ed oggetti vari, oltre ad un orologio del valore di mille euro.

