Pubblicato il 1 Settembre 2026
Sorpresi all’interno del cantiere
Sono stati sorpresi dalla Polizia di Stato mentre, secondo l’accusa, erano intenti a rubare materiale in ferro e rame da un cantiere nella zona di via Gelso Bianco, a Catania.
A finire in manette sono stati due catanesi di 32 e 33 anni, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione del personale di vigilanza, che aveva notato i due uomini a bordo di un grosso furgone all’interno dell’area del cantiere. Dopo aver verificato che il mezzo non apparteneva alle ditte impegnate nei lavori, è stata allertata la Sala Operativa della Questura.
Utilizzato un mezzo del cantiere per caricare la refurtiva
Sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Quando gli agenti sono intervenuti, hanno trovato i due uomini all’interno dell’area. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i due avrebbero utilizzato anche un “ragno” appartenente alla ditta edile per velocizzare le operazioni di raccolta del materiale.
L’obiettivo sarebbe stato quello di riempire il più possibile il cassone del furgone con ferro e rame presenti nel cantiere.
Il responsabile denuncia il furto
Nel corso dell’intervento è arrivato anche il responsabile del cantiere, che ha formalizzato la denuncia.
L’uomo ha confermato agli agenti che i due non avevano alcuna autorizzazione per entrare nell’area dei lavori.
Terminati gli accertamenti, il materiale recuperato è stato riconsegnato al legittimo proprietario.
Arrestati per furto aggravato
Al termine delle verifiche, i due sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Per entrambi l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima davanti al giudice.
Nei confronti degli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

