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Garbagnate

Garbagnate, ubriaco, senza patente, pregiudicato: investe due 15enni. Uno è morto, l’amica lotta per sopravvivere

Pubblicato il 18 Luglio 2023

Stavano attraversando sulle strisce pedonali in sella alla bici quando un furgone Ford Transit, guidato dal 32enne Bogdan Pasca, li ha travolti in pieno, a Garbagnate, nel milanese.

Il quindicenne Serafino Valentino Colia, studente al centro Salesiani di Arese, trasportato d’urgenza in ambulanza è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale San Gerardo di Monza, mentre l’amica coetanea con l’eliambulanza è ricoverata nell’ospedale Niguarda in condizioni gravi con un trauma cranico e fratture multiple.

Con i due quindicenni c’era un’altra coppia di amici, anche loro in bici, che hanno assistito all’incidente.

I carabinieri della compagnia di Rho hanno arrestato in flagranza il 32enne.

È risultato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico di 1,1 grammi/litro, il doppio del limite consentito. Inoltre, era senza patente.

Una licenza mai conseguita in Italia e neanche in Romania.

Nelle prossime ore il pm di turno di Milano Mauro Clerici chiederà al gip la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare in carcere.

Garbagnate

Era stato già denunciato più di una volta per guida senza patente e in stato di ubriachezza, Pasca. Il primo controllo a cui era seguito una denuncia per la violazione del codice della strada risale al 2016.

Tra le prescrizioni, l’affidamento in prova ai servizio sociali: Bogdan Pasca doveva stare a casa nelle ore notturne tra le 6 e le 23. Ieri sera, mezz’ora prima dell’orario di rientro a bordo del Ford Transit di proprietà della società di lavori edili di Paderno Dugnano, i minorenni 15 anni. Alla misura alternativa al carcere il 32enne romeno era stato sottoposto per una condanna a maltrattamenti familiari e lesioni. Tra i precedenti annoverava quelli di minacce, detenzione ai fini di spaccio e ricettazione.

“Abbiamo sentito un botto, ho aperto le persiane per vedere cos’era successo, in fondo alla strada c’era il furgone fermo e per terra i due ragazzi. Ho avuto paura perché mio figlio era fuori in bici e ho chiesto al mio vicino di casa di andare a vedere. Intanto abbiamo chiamato i soccorsi, ma ci hanno detto che qualcuno li aveva già avvisati. L’ambulanza è arrivata dopo dieci-quindici minuti, è stata un’attesa interminabile. Questa è una tragedia annunciata. Questo attraversamento è pericoloso, macchine e camion vanno sempre veloci, non ci sono le strisce pedonali e non c’è l’illuminazione”, è’ il racconto di un residente di via Kennedy,