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Gaza

Gaza, operazione “Breaking dawn”: fra i morti anche una bambina di 5 anni (VIDEO)

Pubblicato il 5 Agosto, 2022

E’ salito a 7 morti e 40 feriti il bilancio dei raid aerei condotti da Israele sulla Striscia di Gaza e fra i morti c’è anche una bambina di 5 anni.

Lo riferisce il ministero della Sanità palestinese.

L’esercito israeliano ha confermato l’uccisione del comandante della Jihad islamica nel nord della Striscia Tayasir Jabari. Insieme con lui, ha fatto sapere il portavoce militare, sono stati uccisi durante l’operazione “Breaking dawn” altri 14 membri dell’organizzazione.

Tra gli obiettivi colpiti c’è un appartamento in grattacielo residenziale nel quartiere di Al-Rimal. I feriti sarebbero 40, colpiti a Gaza City ma anche anche nel villaggio di Al-Fakhari, al sud, a Beit Lahia e Khan Yunis. 

Le strade intorno alla Striscia sono state chiuse e il governo israeliano ha inviato rinforzi al confine sud per l’operazione definita “l’arrivo di un nuovo giorno”.

Il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha detto che il governo avrebbe risposto alle minacce di ritorsioni provenienti dalla jihad: “Opereremo con resilienza interna e forza esterna al fine di ripristinare la normalità della vita quotidiana nel sud di Israele. Non cerchiamo il conflitto, ma non esiteremo a difendere i nostri cittadini, se necessario”. 

“L’esercito ha colpito poco fa obiettivi della Jihad islamica a Gaza. Si tratta di un’operazione per rimuovere una minaccia concreta nei confronti di cittadini israeliani e nelle zone vicine a Gaza”, ha detto il premier Yair Lapid. “Il governo di Israele non permetterà ai terroristi di minacciare cittadini. Chiunque cerchi di colpirci sappia che lo raggiungeremo”. 

“Questo è un giorno destinato alla vittoria e il nemico deve capire che ci sarà una guerra senza resa. I combattenti della resistenza devono stare uniti, non abbiamo linee rosse nè freni”, ha dichiarato il segretario generale della Jihad Islamica, Ziad al-Nakhala, dopo l’avvio dell’operazione delle forze armate israeliane contro l’organizzazione nella Striscia di Gaza.

L’Iron dome, il sistema di difesa missilistico, è stato schierato per coprire fino a 80 chilometri all’interno di Israele, quindi compresa Tel Aviv e Modin.

L’ultima escalation nella Striscia è iniziata quando le forze israeliane hanno arrestato un membro di spicco del gruppo militante, il leader della Jihad islamica di Jenin, Bassam a-Saadi, lunedì. Un adolescente del gruppo è stato ucciso in uno scontro a fuoco tra le truppe israeliane e i militanti palestinesi.

Ahmed Mudalal, un funzionario della Jihad islamica a Gaza, ha affermato che il gruppo aveva avanzato richieste a Israele tramite mediatori egiziani, incluso il rilascio del militante detenuto e di un altro prigioniero, la sospensione dei raid in Cisgiordania e la revoca del blocco di Gaza. Venerdì alcune centiana di israeliani hanno protestato vicino alla Striscia per chiedere la liberazione di un prigioniero e il ritorno in patrias dei resti di due soldati israeliani tenuti da Hamas.

I manifestanti erano guidati dalla famiglia di Hadar Goldin, che insieme a Oron Shaul è stato ucciso nella guerra di Gaza del 2014. Hamas trattiene ancora le loro spoglie, così come due civili israeliani di cui si sono perse le tracce a Gaza e che si ritiene abbiano problemi di salute mentale, sperando di scambiarli con alcune delle migliaia di prigionieri palestinesi detenuti da Israele I manifestanti hanno superato due posti di blocco della polizia su una strada vicino alla frontiera di Gaza, fortemente sorvegliata.