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Genova

Genova, femminicidio camuffato da suicidio: la figlia smaschera il padre

Pubblicato il 12 Dicembre 2023

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 44 anni, Ahmed Mustak, accusato di avere ucciso la moglie e di avere fatto passare la morte della donna, Sharmin Sultana, di 32 anni, come un suicidio.

L’uomo, sostiene l’accusa, è stato scoperto anche grazie a un disegno fatto dalla figlia più grande.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Marcello Maresca, l’uomo vessava continuamente la donna.

La morte era avvenuta lo scorso marzo nel quartiere di Sestri Ponente a Genova.

In un primo momento si era pensato a un suicidio ma anche i familiari della donna avevano espresso dubbi sul marito.

Sui social, soprattutto su TikTok, Sharmin scriveva: “Se vuoi essere forte, impara a lottare da sola”.

La donna secondo gli inquirenti era continuamente vessata dal marito, ossessivamente geloso. La stessa azienda per cui lavorava aveva sospettato che qualcosa non andasse.

E anche dopo la tragedia, secondo gli investigatori l’uomo avrebbe indotto la stessa figlia di 8 anni (c’è un fratellino di 6) a rendere dichiarazioni non compromettenti nei riguardi del padre.

Sharmin il 7 marzo era stata trovata senza vita, sotto la finestra di casa rimasta aperta.