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Genova, al Luna Park invernale risuona ‘Faccetta nera’: la reazione della sindaca Silvia Salis

Pubblicato il 11 Gennaio 2026

Nella serata di ieri, sabato 10 gennaio, tra le luci e la musica del Luna Park invernale di Genova, un episodio ha scosso visitatori e istituzioni. Dagli altoparlanti degli autoscontri è infatti partita “Faccetta nera”, brano simbolo del regime fascista, suscitando immediata indignazione tra i presenti.

L’episodio e la reazione del pubblico

Mentre centinaia di giovani e famiglie affollavano le giostre, la canzone del Ventennio ha improvvisamente fatto irruzione nell’area del parco divertimenti. Alcuni ragazzi hanno contestato apertamente l’accaduto, ricordando come la diffusione di quel brano rappresenti apologia di fascismo, configurando un reato. Il tentativo di minimizzare da parte di un giostraio, che avrebbe parlato di “semplice canzone”, non ha placato le proteste.

Si tratta del secondo caso in pochi giorni, dopo un episodio analogo avvenuto a fine dicembre in una pista di pattinaggio a Campobasso, ma questa volta il fatto assume un peso ancora maggiore perché avvenuto in una città medaglia d’oro della Resistenza.

La dura condanna di Anpi e Comune

Immediata e netta la presa di posizione dell’Anpi di Genova. Il presidente Massimo Bisca ha definito quanto accaduto “inconcebibile e inammissibile”, parlando di comportamenti gravissimi e offensivi per la memoria storica.

Sulla stessa linea la sindaca Silvia Salis, che ha diffuso una nota ufficiale di condanna: «Diffondere ‘Faccetta nera’ dalle casse di un’attrazione del Winter Park è un gesto di una gravità assoluta», sottolineando come il parco sia frequentato ogni giorno da bambini, giovani e famiglie e come l’iniziativa benefici anche di contributi pubblici comunali. La prima cittadina è stata chiara: «A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste».

La replica degli organizzatori del Winter Park

Dopo l’esplodere delle polemiche, è arrivata anche la risposta ufficiale degli organizzatori. Mattia Gutris, portavoce dello staff del Winter Park di Genova, ha condannato l’accaduto senza esitazioni: «Da oltre cento anni il nostro obiettivo è unire persone e generazioni attraverso il divertimento e la socializzazione. Tutto ciò che richiama idee nefaste è lontano dai nostri valori».

Gutris ha ricordato che al Luna Park invernale lavorano più di trecento persone e ha precisato che l’accaduto è riconducibile a un singolo individuo.
«L’errore esecrabile di uno solo, verso il quale adotteremo provvedimenti severi, non può ricadere sull’intera manifestazione né su tutta la categoria», ha concluso.

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