Pubblicato il 14 Settembre 2026
L’AfD raggiunge il 30% e sorpassa nettamente l’Unione
Il quadro politico tedesco si fa sempre più delicato per il governo guidato da Friedrich Merz. Secondo una nuova rilevazione dell’istituto Gms, l’AfD arriva al 30% nelle intenzioni di voto a livello nazionale, portandosi per la prima volta dieci punti davanti alla Cdu-Csu, accreditata del 20%.
Per l’Unione si tratta del dato più basso mai registrato da Gms, mentre il partito di destra raggiunge il proprio massimo storico. Rispetto al sondaggio precedente, realizzato a metà luglio, Cdu-Csu arretra di tre punti, mentre l’AfD ne conquista due.
La crescita dell’AfD arriva dopo il risultato particolarmente positivo ottenuto alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, confermando una tendenza che potrebbe avere conseguenze significative sugli equilibri politici tedeschi.
Verdi e Linke in crescita, Spd stabile
La rilevazione fotografa movimenti anche tra gli altri principali partiti. I Verdi salgono al 14%, guadagnando un punto, mentre la Linke raggiunge l’11%, anch’essa in aumento di un punto.
La Spd, invece, rimane stabile all’11%. Fdp e Bsw non riuscirebbero al momento a superare la soglia del 5% necessaria per entrare nel Bundestag.
I numeri delineano uno scenario particolarmente complicato per l’attuale maggioranza. Con queste percentuali, la coalizione formata da Cdu-Csu e Spd non disporrebbe più dei numeri necessari per governare.
Il confronto con le elezioni federali del febbraio 2025 rende ancora più evidente il cambiamento: allora Cdu/Csu aveva ottenuto il 28,5%, mentre l’AfD si era fermata al 20,8%.
Cresce il malcontento nei confronti di Friedrich Merz
A complicare ulteriormente la posizione del cancelliere arrivano i risultati di un’altra indagine, realizzata dall’istituto Insa. Il 78% degli intervistati ritiene che Friedrich Merz non sia più la persona giusta per guidare il governo tedesco.
Soltanto il 14% degli intervistati continua invece a considerarlo il cancelliere giusto, mentre l’8% non esprime una posizione.
Particolarmente significativo è il giudizio espresso dagli stessi elettori dell’area Cdu-Csu. Anche all’interno del suo stesso elettorato prevale il giudizio negativo su Merz: il 58% non lo considera più adatto al ruolo, contro il 36% che continua a sostenerlo.
Le prossime elezioni regionali possono aumentare la pressione
Il futuro politico di Merz potrebbe essere influenzato anche dai prossimi appuntamenti elettorali. Le elezioni del 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino rappresentano infatti un passaggio importante per la Cdu.
Dopo la battuta d’arresto subita in Sassonia-Anhalt, eventuali nuovi risultati negativi potrebbero accentuare le divisioni interne all’Unione e alimentare le discussioni sulla leadership del partito e del governo.
Nel caso in cui la pressione su Merz dovesse aumentare, sono già emersi alcuni possibili nomi alternativi. Tra questi vengono indicati Hendrik Wüst, presidente del Nord Reno-Westfalia, e Markus Söder, governatore della Baviera.
La combinazione tra la crescita dell’AfD, il calo della Cdu-Csu e la perdita di fiducia nei confronti del cancelliere apre quindi una fase di forte incertezza per la politica tedesca. Gli equilibri della maggioranza appaiono sempre più fragili e le prossime elezioni regionali potrebbero rivelarsi decisive per il futuro di Merz.

