Pubblicato il 2 Ottobre 2026
Un nuovo reparto dedicato ai sistemi senza pilota
La Germania si prepara a dotarsi di una struttura militare interamente dedicata ai sistemi senza pilota. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha annunciato la creazione del primo reggimento di droni della Bundeswehr, che sarà costituito nel corso del 2027.
L’annuncio è arrivato durante la visita di Pistorius al poligono militare di Bergen, in Bassa Sassonia, dove l’esercito tedesco sta sperimentando nuove tecnologie e sistemi d’arma. Secondo il ministro, l’impiego dei sistemi senza pilota è ormai una componente centrale delle operazioni terrestri.
Fino a 600 militari e una struttura integrata
Il nuovo reparto dovrebbe raggiungere una dotazione complessiva di circa 600 militari. La fase iniziale partirà con un organico più contenuto, destinato a crescere progressivamente fino alla consistenza prevista.
Il reggimento sarà inserito nella 10ª Divisione corazzata dell’esercito tedesco e dovrà lavorare a stretto contatto con le unità già operative, comprese quelle corazzate e meccanizzate. La divisione comprende anche la Brigata corazzata 45, destinata al rafforzamento della presenza tedesca sul fianco orientale della Nato in Lituania.
La sede definitiva del nuovo reggimento, tuttavia, non è stata ancora stabilita.
Droni aerei e sistemi terrestri fino a 500 chilometri
Il progetto non riguarda soltanto i droni volanti. Il nuovo reparto dovrà riunire capacità relative a sistemi aerei e terrestri senza equipaggio, con un raggio operativo che potrà arrivare fino a 500 chilometri.
Tra le dotazioni previste figurano anche le cosiddette munizioni circuitanti, comunemente definite droni kamikaze, attualmente sottoposte a test da parte della Bundeswehr e destinate a entrare progressivamente in servizio.
L’obiettivo dichiarato è concentrare in un’unica struttura competenze legate all’impiego dei sistemi senza pilota, senza però interrompere l’integrazione dei droni nelle altre unità dell’esercito.
Una compagnia dedicata alla guerra elettronica
Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo reggimento sarà la presenza di una compagnia specializzata nel combattimento elettromagnetico. Questa componente affiancherà le attività legate ai droni con capacità di guerra elettronica e di contrasto ai sistemi senza pilota avversari.
Il reparto dovrebbe quindi occuparsi non soltanto dell’impiego offensivo e ricognitivo dei droni, ma anche di difesa e contrasto delle piattaforme senza pilota utilizzate da altri attori.
L’esperienza della guerra in Ucraina accelera lo sviluppo
La decisione tedesca arriva mentre le forze armate stanno aumentando l’attenzione verso i sistemi autonomi e a controllo remoto, anche sulla base delle esperienze maturate durante la guerra in Ucraina.
Proprio a Bergen l’esercito sta conducendo test su oltre 40 sistemi e tecnologie militari, coinvolgendo direttamente personale della Bundeswehr, ricercatori e aziende. Le prove servono anche a verificare la possibilità di integrare rapidamente le nuove tecnologie nelle infrastrutture e nelle procedure già esistenti.
Il progetto entrerà a regime nei prossimi anni
La costituzione del reggimento è prevista per il 2027, mentre il raggiungimento della piena capacità operativa è programmato in una fase successiva. Secondo quanto riferito dal capo dell’esercito Christian Freuding, il modello potrebbe diventare un riferimento per l’organizzazione futura delle capacità legate ai sistemi senza pilota nelle altre divisioni.

