Pubblicato il 4 Giugno 2026
Bollette contestate, guasti e comunicazione assente
Criticità sempre più evidenti nella gestione del servizio idrico integrato nei comuni di Giarre, Riposto e nell’area ionica. Tra le segnalazioni principali emergono bollette calcolate su consumi presunti, guasti alla rete non risolti per giorni e sportelli di assistenza quasi inesistenti, oltre a un rapporto con l’utenza ridotto al minimo.
La situazione, secondo diverse segnalazioni del territorio, rischia di peggiorare ulteriormente con l’arrivo della stagione estiva, quando la domanda d’acqua aumenta e le fragilità del sistema diventano più evidenti.
L’interrogazione all’Ars e i dubbi sulla gestione SIE
Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale del Movimento per l’Autonomia, Santo Primavera, che ha presentato un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessorato all’Energia e ai servizi di pubblica utilità.
L’obiettivo è fare chiarezza sulla fase di transizione della gestione del servizio verso la società SIE Servizi Idrici Etnei, un passaggio che, secondo il deputato, avrebbe finora generato più disagi che miglioramenti per i cittadini.
L’atto parlamentare raccoglie inoltre le numerose proteste arrivate negli ultimi mesi da comitati civici, associazioni dei consumatori e organizzazioni sindacali, che denunciano criticità diffuse e persistenti.
Un servizio essenziale tra inefficienze e disservizi
Nel testo dell’interrogazione viene ribadito come l’accesso all’acqua rappresenti un diritto fondamentale, che deve essere garantito attraverso criteri di continuità, trasparenza e qualità del servizio.
Secondo quanto evidenziato, il passaggio dai Comuni alla nuova gestione era un obbligo normativo, ma l’attuazione del processo avrebbe mostrato gravi problemi organizzativi e gestionali.
Tra le principali criticità segnalate figurano la mancanza di manutenzione preventiva delle reti idriche, con conseguenti guasti frequenti, perdite e interruzioni improvvise della fornitura.
Comunicazione carente e cittadini senza risposte
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la gestione delle comunicazioni. Molti cittadini lamentano infatti la totale assenza di informazioni durante i periodi di sospensione o razionamento dell’acqua, con comunità intere lasciate senza aggiornamenti nei momenti di maggiore necessità.
Questa mancanza di trasparenza viene indicata come uno dei fattori che alimentano maggiore insoddisfazione e sfiducia nei confronti del gestore.
La richiesta alla Regione: verifiche e tavolo tecnico
L’iniziativa del deputato Primavera punta ora a ottenere risposte chiare e tempestive da parte del governo regionale.
Tra le richieste avanzate figurano verifiche su tariffe, infrastrutture e programmi di investimento, oltre alla proposta di attivare un tavolo tecnico regionale che coinvolga tutti i soggetti interessati: Comuni, vertici della società, sindacati e associazioni dei consumatori.
L’obiettivo dichiarato è affrontare in modo strutturale le criticità del servizio idrico e garantire una gestione più efficiente e trasparente per i cittadini del territorio ionico.

