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Giarre, assalti con esplosivo a bancomat e distributore di sigarette: denunciati due giovani

Pubblicato il 7 Marzo 2026

Individuati dai Carabinieri i presunti autori degli attacchi

Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Giarre hanno permesso di identificare due presunti responsabili di una serie di furti commessi con l’utilizzo di esplosivi. Si tratta di un 20enne e un 30enne, entrambi residenti a Giarre, denunciati sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, che saranno comunque oggetto di verifica nelle sedi giudiziarie competenti.

Il primo tentativo al bancomat dell’ufficio postale di Macchia

L’episodio principale risale alla notte del 21 febbraio, quando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giarre, dopo una segnalazione arrivata dal servizio di vigilanza delle Poste, ha inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile e una della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia.

Gli addetti alla sicurezza, osservando i monitor di sorveglianza, avevano notato due persone armeggiare davanti al bancomat dell’ufficio postale di via Principe di Piemonte, nella frazione Macchia di Giarre. I due avrebbero tentato di inserire un ordigno nello sportello automatico e di accendere una miccia, ma dopo diversi tentativi falliti si sarebbero dati alla fuga.

Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno effettivamente riscontrato la presenza di un oggetto inserito nella fessura erogatrice del bancomat, dal quale fuoriusciva una miccia non esplosa. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Catania.

L’esplosione del bancomat a Riposto

Pochi minuti dopo, però, gli artificieri sono stati dirottati nella frazione Carrubba del Comune di Riposto, dove era stata segnalata l’esplosione di un altro sportello bancomat.

In questo caso i malviventi sono riusciti ad attivare la deflagrazione, ma nonostante l’esplosione non sono riusciti a scardinare la cassaforte dell’ATM. Gli artificieri intervenuti sul posto hanno quindi recuperato l’ordigno utilizzato ed estratto la polvere pirica contenuta all’interno del dispositivo artigianale.

Le telecamere e i sequestri nelle abitazioni

Le indagini sono partite immediatamente e si sono concentrate sull’analisi dei filmati provenienti da numerosi sistemi di videosorveglianza installati nelle aree vicine ai due bancomat.

Grazie all’incrocio delle immagini, i militari dell’Arma sono riusciti a restringere il cerchio sui due sospettati, identificandoli anche attraverso l’abbigliamento e le scarpe indossate durante la notte dei fatti. Gli stessi indumenti sono stati successivamente sequestrati dai Carabinieri durante le perquisizioni nelle abitazioni dei due uomini.

Collegamento con l’esplosione di un distributore di sigarette

Secondo quanto emerso dalle indagini, ai due denunciati sarebbe attribuibile anche un altro episodio simile, avvenuto il 5 febbraio scorso nella frazione Torre Archirafi di Riposto, quando fu fatto esplodere un distributore automatico di sigarette all’esterno di un bar.

Le accuse contestate

Alla luce degli elementi raccolti, il 20enne e il 30enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria con diverse accuse, tra cui tentato danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità, tentato furto aggravato, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente e accensioni ed esplosioni pericolose.

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