« Torna indietro

Gioco d’azzardo: i dati Federconsumatori confermano l’emergenza in Sicilia

Pubblicato il 27 Maggio 2026

Il quadro nazionale del gioco online

Il Libro Nero dell’Azzardo 2026, realizzato da Fondazione Isscon insieme a Federconsumatori e CGIL, fotografa un fenomeno in continua espansione: nel 2025 il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto la cifra record di 165 miliardi di euro.

Secondo il report, la crescita è trainata soprattutto dal settore online, con effetti sempre più pesanti sia sul piano economico sia su quello sanitario. A questo si aggiunge una criticità rilevante: una crescente difficoltà di accesso ai dati territoriali, che riduce la trasparenza e rende più complesso il contrasto a possibili infiltrazioni criminali.

Sicilia tra le aree più esposte

Il documento segnala una situazione particolarmente delicata in Sicilia, che insieme alla Campania risulta tra le regioni con la maggiore intensità di gioco online. In numerosi territori dell’isola emergono valori superiori alla media nazionale, con dinamiche considerate anomale dagli analisti.

La media italiana del giocato online pro capite (fascia 18-74 anni) è pari a 2.365,81 euro, un valore ampiamente superato in molte aree siciliane.

I capoluoghi: valori costantemente sopra la media

Tutti i principali capoluoghi siciliani registrano dati superiori o nettamente superiori alla media nazionale:

  • Messina: 4.355,54 €
  • Siracusa: 4.327,89 €
  • Catania: 4.015,81 €
  • Palermo: 3.828,74 €
  • Trapani: 3.289,11 €
  • Agrigento: 2.685,11 €
  • Enna: 2.491,72 €
  • Ragusa: 2.403,21 €
  • Caltanissetta: 2.367,57 €

Il caso più estremo: Patti al primo posto in Italia

Il dato più rilevante a livello nazionale riguarda il comune di Patti, in provincia di Messina, che risulta il primo in Italia per intensità di gioco online tra i comuni sopra i 10.000 abitanti.

Il valore pro capite raggiunge 7.714,94 euro, un livello considerato eccezionalmente alto rispetto al contesto nazionale.

La diffusione nei comuni più piccoli

Il report evidenzia anche un fenomeno di “decentramento” del gioco online verso centri di dimensioni ridotte, dove i valori rimangono molto elevati:

  • Pozzallo: 5.671,35 €
  • Lipari: 5.445,76 €
  • Partinico: 4.905,53 €
  • Belmonte Mezzagno: 4.790,17 €
  • Priolo Gargallo: 4.772,44 €
  • Ficarazzi: 4.750,14 €
  • San Gregorio di Catania: 4.716,87 €
  • Floridia: 4.700,09 €
  • Trabia: 4.608,04 €
  • Villabate: 4.603,19 €

e molti altri comuni che superano stabilmente i 4.000 euro pro capite.

Le criticità evidenziate dall’analisi

Secondo lo studio, diversi dei comuni con valori più alti coincidono con territori già interessati in passato da scioglimenti per infiltrazioni mafiose o da beni confiscati alla criminalità organizzata.

L’ipotesi avanzata nel rapporto è che in alcuni casi i volumi di gioco non siano spiegabili solo con la popolazione residente, ma possano indicare dinamiche più complesse legate a flussi finanziari sospetti.

Le preoccupazioni delle associazioni dei consumatori

Federconsumatori Sicilia ha espresso forte preoccupazione per i dati emersi. Secondo il presidente regionale Alfio La Rosa, nella foto d’apertura, i numeri non indicherebbero semplicemente una maggiore diffusione della ludopatia, ma potrebbero riflettere un uso distorto delle piattaforme online.

In particolare, viene sottolineato come alcuni territori possano rappresentare nodi strategici per movimenti di denaro difficilmente giustificabili con il solo consumo locale.

Il meccanismo del riciclaggio attraverso il gioco online

Il report descrive anche il possibile funzionamento del riciclaggio tramite piattaforme di gioco: il denaro contante proveniente da attività illecite verrebbe convertito in crediti di gioco online, successivamente utilizzati in sistemi con ritorni medi tra l’86% e il 97%.

Le vincite, avendo origine tracciabile, diventerebbero formalmente “pulite” e trasferibili su conti correnti, con un costo stimato tra il 3% e il 14% del capitale iniziale.

Un ruolo centrale sarebbe svolto dai Punti Vendita di Ricarica (PVR), utilizzati per alimentare i conti di gioco.

Le nuove regole e i possibili effetti

Dal 13 maggio 2026 è in vigore il DL 41/2024, che introduce un limite massimo di 100 euro a settimana per le ricariche effettuate presso i PVR.

Secondo alcune valutazioni, l’efficacia della misura potrebbe essere ridotta da possibili strategie di aggiramento, come l’apertura e la ricarica di più conti di gioco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *