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Giornalista americano arrestato in Russia: è accusato di spionaggio

Evan Gershkovich, corrispondente del Wall Street Journal, rischia fino a 20 anni di carcere: è accusato di spionaggio

Pubblicato il 30 Marzo, 2023

Evan Gershkovich, corrispondente del Wall Street Journal, rischia fino a 20 anni di carcere: è accusato di spionaggio

Evan Gershkovich, giornalista americano corrispondente del Wall Street Journal, è stato arrestato nella mattina di oggi 30 marzo a Ekaterinburg, in Russia. E’ stato accusato dal Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa, Fsb, di spionaggio e, per tale accusa, il reporter rischia fino a 20 anni di carcere. La notizia è stata resa nota dall’agenzia di stato moscovita Ria Novosti.

Nel comunicato si legge che il giornalista “su istruzione degli Stati Uniti, stava raccogliendo informazioni su una delle imprese del complesso militare-industriale russo, che rappresentano un segreto di Stato”. 

Il giornalista è stato arrestato a Ekatirenburg, una città dei monti Urali, dove si trovava per un articolo sul gruppo Wagner e per documentare sul modo in cui i residenti vengono arruolati come mercenari. Il reporter sarebbe stato arrestato dai federali all’interno di un ristorante, dove aveva appena incontrato una sua fonte. 

L’International press institute (Ipi) ha pubblicato un comunicato di risposta all’arresto chiedendo a Mosca il suo rilascio. L’istituto ha anche informato che i colleghi non riescono a contattare il corrispondete dal 29 marzo. Anche il Wall Street Journal ha confermato l’arresto in un comunicato in cui ha espresso “profonda preoccupazione per l’incolumità del reporter”. 

Evan Gershkovich

Il giornalista è nato nel 1991 e ha lavorato per France Presse, Moscow Times e il  New York Times; vive da sei anni a Mosca ed è corrispondente per il Wall Street Journal dalla Russia e da tutti i Paesi dell’ex Unione Societica. Foto da Twitter

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