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Giorno del ricordo, Meloni: “Pagina dolorosa per troppo tempo dimenticata”

Pubblicato il 10 Febbraio 2025

Cerimonie al Quirinale e a Basovizza. Salvini: “Tra le grandi tragedie del ‘900, per anni negate da certa sinistra”

Si celebra oggi (10 febbraio) il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Al Quirinale, alle 11, ci sarà la cerimonia solenne con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre a Basovizza (dove c’è stato l’atto vandalico sabato scorso), al Sacrario delle Foibe, ci sarà il ministro della Giustizia Carlo Nordio

Meloni: “Pagina dolorosa per troppo tempo dimenticata”

La premier Giorgia Meloni, ha scritto sui social . “Nel Giorno del Ricordo rendiamo omaggio alle vittime delle foibe e a tutti coloro che subirono la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata, una pagina dolorosa della nostra storia per troppo tempo dimenticata. Ricordare è un dovere di verità e giustizia, per onorare chi ha sofferto e trasmettere questa memoria alle nuove generazioni. L’Italia non dimentica. #10febbraio”, si legge sull’account X della presidente del Consiglio

Salvini: “Per anni certa sinistra ha negato”

Anche il vicepremier Matteo Salvini ha scelto i social e ha scritto: “In migliaia trucidati nelle foibe, centinaia di migliaia costretti all’esodo, colpevoli solo di essere italiani. Per anni, una certa sinistra ha negato, minimizzato, giustificato. Ancora oggi, qualcuno tenta di riscrivere la storia, tra vergognosi oltraggi e atti di vandalismo, ma la memoria di quegli innocenti non può essere cancellata. Il Ricordo è un dovere, la verità è un diritto. Onoriamo oggi e sempre i nostri connazionali vittime di una delle più grandi tragedie del ‘900, perché senza memoria non c’è giustizia.

Fontana: “Memoria è dovere collettivo, omaggio a vittime”

“Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati significa rendere omaggio ai nostri connazionali e a chi ha subito ingiustizie e sofferenze indicibili sotto il peso della dittatura comunista e della ferocia titina. La memoria di questi tragici eventi rappresenta un dovere collettivo per il presente e il futuro. Esprimiamo profonda gratitudine a chi, con costanza, impegno e determinazione, ha difeso e custodito il Ricordo negli anni, mantenendolo vivo per le nuove generazioni. Con sentimenti di vicinanza, ci stringiamo alle famiglie delle vittime e degli esuli, perché la loro storia non venga mai dimenticata e sia monito per il futuro”. Questa la dichiarazione del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana

Valditara: “Onoriamo le vittime delle Foibe”

“Nel Giorno del Ricordo onoriamo le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. La memoria di questi tragici eventi causati dal comunismo titino è un monito per le nuove generazioni. La scuola ha il compito di custodire questo Ricordo per preservare i valori della democrazia e della dignità umana, contrastando ogni forma di odio e di violenza, nel rispetto della persona e del suo valore intangibile”. Lo scrive su X il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara.

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