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Giuli conferma la visita alla Biennale di Venezia: “Si poteva aprire un dialogo sulla questione russa”

Pubblicato il 7 Maggio 2026

Il ministro della Cultura visiterà il Padiglione Italia entro maggio

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato che sarà presente a Venezia entro la fine di maggio per visitare il Padiglione Italia della Biennale. Durante il suo intervento a Sky Tg24 Live a Roma, il ministro ha dichiarato di voler “rendere omaggio all’arte italiana e all’Italia”, confermando così la sua partecipazione all’evento culturale.

Giuli ha poi lanciato una frecciata al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, affermando: “Non so se sarà presente, forse avrà altri impegni”. Il ministro ha inoltre rivelato di aver inviato una lettera a Buttafuoco per esprimere il proprio dissenso in modo rispettoso, senza però ricevere alcuna risposta.

Le critiche sulle parole di Mattarella portate alla Biennale

Nel corso dell’intervista, Giuli ha definito “inopportuno” il fatto che le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciate durante la presentazione dei David di Donatello al Quirinale, siano state richiamate nel contesto della Biennale di Venezia.

Secondo il ministro, si sarebbe trattato di una sorta di “sgrammaticatura istituzionale”, sottolineando come la questione abbia finito per spostare l’attenzione dal valore artistico della manifestazione a temi politici e diplomatici.

“La presenza della Russia è frutto di un accordo aggirando il governo”

Giuli ha poi affrontato il tema della presenza russa alla Biennale, sostenendo che la Russia legata al governo di Vladimir Putin sia tornata a Venezia grazie a un’intesa realizzata “alle spalle del governo” e in aggiramento delle sanzioni.

Il ministro ha evidenziato come la Biennale, pur essendo un ente autonomo, avrebbe potuto affrontare la questione in modo diverso, coinvolgendo maggiormente le istituzioni italiane.

“La Biennale poteva diventare occasione di negoziato”

Secondo Giuli, se il governo fosse stato informato sin dall’inizio sui dettagli dell’accordo, la situazione avrebbe potuto trasformarsi in un’opportunità diplomatica. Il ministro ha ipotizzato che la vicenda avrebbe potuto persino essere inserita in un più ampio tavolo negoziale per il cessate il fuoco in Ucraina.

Tra le possibili conseguenze positive, Giuli ha citato anche la possibilità di ottenere risultati umanitari, come la liberazione di bambini ucraini deportati in Russia.

Il ministro ha infine espresso l’auspicio che le polemiche possano presto chiudersi, permettendo alla Biennale di tornare al centro del dibattito esclusivamente per la sua dimensione artistica e culturale nella città di Venezia. Fonte: Ansa

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