Pubblicato il 19 Giugno 2023
“Niente e nessuno ci potrà mai consolare, ma l’unica spiegazione che ci vogliamo dare per realizzare la tragedia è che tu hai incontrato un diavolo nella notte di sabato”.
Così il padre, Claudio, di Giuseppe Tucci.
A una settimana dalla morte del vigile del fuoco deceduto dopo una rissa avvenuta all’esterno della discoteca Frontemare con un buttafuori, ha ricordato con queste parole il figlio scomparso e con una foto che ritrae lui e la moglie al capezzale dell’Ospedale Infermi di Rimini, nel reparto di rianimazione, uno scatto che sta facendo il giro dei social commuovendo tutti. ricostruisce il Corriere.
“Ciao Peppe stamattina alle 7.18 è una settimana che è squillato il cellulare di papà, con tanta professionalità e delicatezza una dottoressa ci invitava a recarci a Rimini il resto oramai è cronaca…”.
E le cronache in questi sette giorni hanno racconto la tragedia di un giovane 34enne morto dopo due giorni di agonia.

La mattina di domenica, a poche ore dalla rissa, Tucci era ricoverato in condizioni gravissime all’Ospedale. Sarebbe rimasto in coma irreversibile per alcune ore, poi i medici avrebbero accertato la morte cerebrale. Le ultime ore con i genitori in lacrime al capezzale e infine la decisione di staccare le macchine perché non c’era più niente da fare.
“Tanti angeli ti aspettavano per essere salvati e continueranno il percorso terreno grazie a te !un abbraccio forte mamma e papà”, continua il padre. Probabile riferimento all’espianto di organi eseguito subito dopo il decesso.
Intanto, Klajdi Mjeshtri, il buttafuori albanese 28 enne che ha picchiato il 34enne morto in ospedale dopo due giorni di agonia è in carcere in custodia cautelare perché ritenuto socialmente pericoloso.
Ha ammesso di aver colpito Tucci con cinque colpi indirizzati al volto e al torace ed è al momento accusato di omicidio volontario.
Secondo alcune testimonianze i colpi inferti sarebbero stati molti di più, addirittura cinquanta, ma dall’autopsia disposta dal pm Davide Ercolani è emerso che la versione più attendibile è quella fornita dall’indagato.

Klajdi Mjeshtri
Residente a Fano, lavorava forse in nero ma vantava un’esperienza consolidata nel settore della sicurezza dei locali
Il feretro di Giuseppe Tucci ha fatto rientro a Foggia nel pomeriggio di sabato 17 giugno, i funerali sono in programma oggi nella città pugliese.
A Rimini, a salutare il feretro è stato il picchetto d’onore del comando dei vigili del fuoco di Rimini prima davanti alla camera mortuaria e poi in aeroporto.

Tucci, 34anni, lavorava al distaccamento del “Federico Fellini”. Aveva seguito il percorso professionale del padre Claudio, anche lui pompiere.

