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Il Goretti porta l’eccellenza pontina a Copenaghen: nuove frontiere per la Radiologia Interventistica

La Radiologia Interventistica del Goretti di Latina protagonista al CIRSE Annual Congress 2026 di Copenaghen. Il reparto ha presentato l’esperienza nelle procedure CARTO/PARTO e ottenuto un riconoscimento per il dottor Flavio Andresciani

Pubblicato il 12 Settembre 2026

Tecniche mini-invasive, ricerca scientifica e un’attività che supera i duemila casi ogni anno. La Radiologia Interventistica dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ha portato la propria esperienza al CIRSE Annual Congress 2026 di Copenaghen, appuntamento europeo che ha riunito oltre 1.500 operatori sanitari.

A rappresentare il reparto è stato, tra gli altri, il dottor Giuseppe Pelle, intervenuto per illustrare il lavoro svolto sulle procedure CARTO/PARTO applicate alle varici gastriche nei pazienti cirrotici.

Le procedure contro le varici gastriche

Le varici gastriche in questi pazienti presentano un rischio emorragico molto elevato e un’elevata mortalità. Le procedure CARTO/PARTO permettono di intervenire con tecniche mini-invasive in anestesia locale e, nella maggior parte dei casi, garantiscono la completa guarigione.

Il Goretti è stato tra i primi centri europei a eseguire questi trattamenti. I medici della struttura pontina sono stati inoltre i primi in Europa a pubblicare uno studio sull’argomento sulla rivista internazionale Gastrointestinal Disorders.

Un riconoscimento per Andresciani

Da Copenaghen è arrivato anche un riconoscimento per il dottor Flavio Andresciani, assistente della Radiologia Interventistica di Latina.

Nel corso del congresso è stato premiato per l’attività svolta come revisore di CVIR Endovascular, rivista europea della Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe.

Tumori epatici, oltre cento procedure SIRT l’anno

L’attività della struttura, diretta dal dottor Cesare Ambrogi, comprende diversi ambiti specialistici. In particolare, il Goretti è ai vertici in Italia nell’applicazione delle SIRT, procedure endovascolari che utilizzano radioisotopi per il trattamento dei tumori epatici.

Nel presidio pontino ne vengono effettuate oltre cento ogni anno.

Dall’osteoartrosi alle emergenze neurovascolari

La UOC utilizza inoltre l’embolizzazione endovascolare per il trattamento del dolore provocato dall’osteoartrosi resistente alla terapia medica, tecnica che offre risultati definiti eccellenti.

Come Hub neurovascolare di primo livello, la Radiologia Interventistica è operativa 24 ore su 24 e tratta mediamente ogni anno oltre 100 casi di ictus e circa 40 aneurismi cerebrali.

Complessivamente sono più di 2.000 i casi affrontati annualmente, comprendendo anche delicate patologie toraco-addominali e vascolari, attraverso la collaborazione con le altre Unità Operative Complesse dell’ospedale, tra cui Cardiologia e Chirurgia Vascolare.

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