Pubblicato il 23 Giugno 2026
Il bilancio operativo del Corpo
La Guardia di Finanza ha reso noti i risultati delle attività svolte negli ultimi 17 mesi, evidenziando numeri significativi nella lotta all’evasione fiscale, al lavoro sommerso e alle frodi ai danni dello Stato e dell’Unione Europea.
I dati, diffusi in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo, fanno riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026.
Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per 4,7 miliardi
Tra i risultati più rilevanti emerge il sequestro di beni, patrimoni e risorse finanziarie per un valore complessivo di circa 4,7 miliardi di euro, ritenuti dagli investigatori il profitto di evasione fiscale e frodi tributarie.
L’attività ha interessato conti correnti, immobili, quote societarie e altre disponibilità economiche riconducibili a soggetti coinvolti in presunti illeciti fiscali.
Oltre ottomila evasori individuati
Nel corso delle operazioni, le Fiamme Gialle hanno individuato 8.297 evasori totali, soggetti che, secondo gli accertamenti effettuati, avrebbero completamente omesso di dichiarare al fisco i propri redditi o l’attività economica svolta.
L’azione di contrasto all’evasione ha riguardato diversi settori produttivi e professionali su tutto il territorio nazionale.
Scoperti più di 47 mila lavoratori irregolari
Particolarmente significativa anche l’attività di contrasto al lavoro sommerso.
Le verifiche hanno portato alla scoperta di 47.419 lavoratori in nero o impiegati in condizioni irregolari, confermando come il fenomeno continui a rappresentare una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano.
Oltre 20 mila denunce per reati tributari
Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza hanno inoltre determinato la denuncia di 20.429 persone per reati fiscali e tributari.
Tra queste, 223 soggetti sono stati arrestati nell’ambito delle indagini coordinate dalle autorità giudiziarie competenti.
Frodi per oltre 1,6 miliardi ai danni dello Stato e dell’Unione Europea
Un altro fronte particolarmente rilevante riguarda le truffe e le frodi ai danni delle finanze pubbliche.
Secondo il bilancio operativo, sono state accertate frodi superiori a 1,6 miliardi di euro che hanno interessato sia il bilancio nazionale sia quello dell’Unione Europea.
Nel mirino anche il settore previdenziale e sanitario
Una quota significativa delle irregolarità individuate riguarda il comparto della spesa pubblica destinata a previdenza, assistenza e sanità.
Le attività investigative hanno infatti consentito di rilevare frodi per circa 303 milioni di euro in questi settori particolarmente sensibili, dove le risorse pubbliche sono destinate al sostegno dei cittadini e ai servizi essenziali.
Rafforzata la lotta agli illeciti economici
I risultati illustrati dalla Guardia di Finanza confermano l’intensificazione delle attività di controllo e contrasto agli illeciti economico-finanziari.
Il recupero di ingenti somme, l’individuazione di evasori fiscali, il contrasto al lavoro nero e la scoperta di frodi ai danni delle casse pubbliche rappresentano alcuni dei principali obiettivi perseguiti dal Corpo nell’ambito della tutela dell’economia legale e delle finanze dello Stato.

