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Guardiola CT dell’Italia, ipotesi clamorosa: Luis Enrique apre alla possibilità

Pubblicato il 22 Maggio 2026

Il futuro di Guardiola dopo il Manchester City

L’annuncio dell’addio di Pep Guardiola al Manchester City al termine della stagione ha inevitabilmente acceso il dibattito sul prossimo capitolo della sua carriera. Dopo dieci anni ricchi di trofei e successi internazionali, il tecnico catalano è ora al centro di numerose indiscrezioni.

Tra le ipotesi emerse nelle ultime ore c’è anche quella di un possibile approdo sulla panchina dell’Italia come commissario tecnico. Una suggestione che, pur non essendo supportata da conferme ufficiali, continua a prendere quota tra rumors e dichiarazioni provenienti dall’ambiente calcistico europeo.

Luis Enrique non chiude la porta

A rendere ancora più intrigante questo scenario sono state le parole di Luis Enrique, attuale tecnico del Paris Saint-Germain, che conosce Guardiola da molti anni.

L’allenatore spagnolo ha commentato così le voci legate all’Italia: “Non credo che succederà, ma non posso escluderlo”. Una frase che ha inevitabilmente alimentato ulteriori speculazioni sul possibile futuro dell’ex guida del City.

Luis Enrique ha poi aggiunto di aver spesso pensato alla possibilità di vedere Guardiola alla guida di una nazionale durante la sua esperienza con la Spagna, sottolineando anche il desiderio di continuare a vedere Pep protagonista ad altissimi livelli nel calcio internazionale.

Le indiscrezioni sul possibile ruolo in azzurro

Secondo alcune fonti vicine all’allenatore, Guardiola avrebbe manifestato una certa apertura nel valutare eventuali proposte per il ruolo di CT. Al momento, però, non esistono trattative concrete né conferme ufficiali.

L’eventualità di vedere Guardiola sulla panchina italiana rappresenterebbe comunque una svolta storica: il tecnico catalano, infatti, ha sempre allenato club di primo piano senza mai intraprendere l’esperienza da selezionatore nazionale.

Gli ostacoli per un accordo con la FIGC

Nonostante il fascino dell’operazione, esistono diversi problemi che rendono complessa la pista Guardiola-Italia.

La situazione politica in FIGC

Il primo nodo riguarda la governance federale. Prima delle prossime elezioni della FIGC, previste entro giugno, difficilmente potranno essere prese decisioni definitive sul nuovo commissario tecnico.

L’elezione del futuro presidente federale sarà determinante per capire quali strategie verranno adottate e se il nome di Guardiola potrà realmente diventare una priorità.

Il nodo economico

L’altro grande ostacolo è rappresentato dall’aspetto finanziario. Guardiola è abituato a stipendi estremamente elevati, ben superiori agli standard normalmente sostenuti dalla Nazionale italiana.

Anche il suo staff tecnico comporterebbe costi importanti, elemento che potrebbe complicare ulteriormente qualsiasi tentativo di accordo. In passato solo Antonio Conte riuscì a superare determinate soglie economiche durante la sua esperienza alla guida dell’Italia.

Una suggestione che continua a far discutere

Per ora quella che porta Guardiola in azzurro resta soprattutto una suggestione affascinante. Tuttavia, l’uscita di scena dal Manchester City e le parole di Luis Enrique hanno reso uno scenario che sembrava impossibile quantomeno degno di attenzione.

Molto dipenderà dalle prossime settimane, dalle scelte della federazione e soprattutto dalle reali intenzioni dell’allenatore spagnolo sul proprio futuro.

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