Pubblicato il 3 Ottobre 2026
I rincari legati alla guerra in Iran rischiano di avere un impatto significativo sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo una stima del Codacons, elaborata sulla base dell’inflazione acquisita dall’Istat per l’intero 2026 e considerando la spesa annuale per i consumi delle diverse tipologie familiari, gli aumenti registrati dall’inizio del conflitto potrebbero tradursi in centinaia di euro di maggiori spese rispetto allo scorso anno.
Catan
La stima viene effettuata nell’ipotesi che i prezzi rimangano sui livelli attuali per il resto dell’anno.
Quanto spenderanno in più le diverse famiglie
L’impatto varia sensibilmente in base alla composizione del nucleo familiare.
Per un pensionato che vive da solo, l’incremento della spesa annua arriverebbe a 667 euro in più rispetto al 2025, a parità di consumi.
Un single con meno di 35 anni dovrebbe invece affrontare una maggiore spesa stimata in 704 euro. Per una coppia senza figli, l’aggravio arriverebbe a 1.167 euro nell’arco dell’anno.
La situazione risulterebbe ancora più pesante per i nuclei con figli: una famiglia monogenitoriale potrebbe spendere circa 976 euro in più, mentre per una coppia con un figlio l’aumento raggiungerebbe 1.281 euro.
Con due figli a carico, invece, la maggiore spesa stimata salirebbe fino a 1.415 euro.
Rincari diversi in base al reddito familiare
Secondo il Codacons, l’effetto dell’aumento dei prezzi e delle tariffe non sarebbe uguale per tutte le famiglie, ma cambierebbe anche in relazione alla principale fonte di reddito del nucleo.
La classificazione utilizzata fa riferimento alla condizione professionale del capofamiglia secondo i criteri dell’Istat.
Disoccupati, operai e professionisti: le differenze
Per un nucleo il cui principale percettore di reddito è disoccupato, la maggiore spesa prevista alla fine del 2026 sarebbe di circa 701 euro.
La cifra salirebbe a 936 euro nel caso in cui il principale reddito familiare fosse quello di un operaio.
Per un quadro o dirigente, invece, l’aggravio stimato raggiungerebbe 1.259 euro.
La maggiore esposizione ai rincari, secondo le stime del Codacons, riguarderebbe infine imprenditori e liberi professionisti, per i quali l’aumento della spesa annuale potrebbe arrivare a 1.616 euro.
Le cifre rappresentano una stima basata sull’andamento dell’inflazione e sull’ipotesi che i prezzi restino ai livelli attuali, e non una previsione certa della spesa effettiva che ogni famiglia sosterrà nel corso del 2026.

