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Kiev (Ucraina): attivista bielorusso impiccato (suicidio oppure omicidio)?

Guerra in Ucraina, pioggia di missili su Kiev: almeno 10 vittime. Zelensky valuta il voto mentre Zaluzhny annuncia la candidatura

Pubblicato il 2 Luglio 2026

Raid russo su Kiev: decine di missili e droni, cresce il bilancio delle vittime

È di almeno 10 morti e 54 feriti il bilancio dell’ultimo massiccio attacco sferrato dalla Russia contro Kiev durante la notte. A comunicarlo sono le autorità ucraine, tra cui il capo dell’amministrazione militare della capitale, Tymur Tkachenko, e il sindaco Vitali Klitschko.

Le forze russe hanno lanciato decine di missili da crociera e balistici, accompagnati da un’intensa offensiva con droni che ha coinvolto anche altre regioni del Paese. I bombardamenti hanno provocato gravi danni a edifici residenziali, colpito un hotel nel centro della capitale e innescato incendi in diversi palazzi multipiano, aggravando ulteriormente la situazione della popolazione civile.

Zelensky incontra Zaluzhny: sul tavolo il futuro politico dell’Ucraina

Mentre il conflitto continua a colpire il Paese, si muove anche lo scenario politico interno. Nei giorni scorsi, presso la residenza presidenziale di Bankova, il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto un lungo confronto con il generale Valerii Zaluzhny, ex comandante delle Forze armate ucraine e attuale ambasciatore nel Regno Unito.

Secondo indiscrezioni provenienti da fonti ucraine, Zaluzhny avrebbe espresso la volontà di candidarsi alle future elezioni presidenziali, qualora venissero indette. Il generale avrebbe confermato apertamente la propria intenzione di scendere in campo, aprendo così un nuovo capitolo nella politica ucraina.

Le elezioni restano legate alla legge marziale

L’ipotesi di un ritorno alle urne dipende però dall’evoluzione della guerra. Il mandato presidenziale di Zelensky è terminato nella primavera del 2024, ma l’applicazione della legge marziale ha impedito finora lo svolgimento delle elezioni.

Secondo quanto riportato dalla stampa ucraina, il presidente starebbe valutando la possibilità di aprire una finestra elettorale già nel prossimo autunno, purché le condizioni di sicurezza lo consentano. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di evitare profonde divisioni interne, che potrebbero favorire la strategia del Cremlino.

L’eventuale candidatura di Zaluzhny rappresenterebbe una sfida politica di grande rilievo per Zelensky, considerando l’elevato consenso di cui gode l’ex comandante tra la popolazione.

L’adesione all’Unione Europea resta una priorità

Parallelamente alla situazione interna, Zelensky continua a spingere sul percorso di integrazione europea. Durante la visita ufficiale a Dublino, il presidente ucraino ha incontrato il primo ministro irlandese Michael Martin e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Nel corso dell’incontro, Zelensky ha chiesto di accelerare l’apertura dei cinque cluster negoziali ancora mancanti per l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, ribadendo che Kiev è pronta a procedere rapidamente nel processo di integrazione.

Il governo irlandese ha confermato il proprio sostegno all’Ucraina, indicando l’assistenza a Kiev tra le priorità del semestre di presidenza e riaffermando la volontà di mantenere alta la pressione diplomatica sulla Russia.

Sanzioni, negoziati e aziende europee nel mirino

Tra i temi affrontati durante la visita c’è stato anche quello delle sanzioni contro Mosca. Zelensky ha puntato il dito contro alcune aziende europee accusate di continuare, indirettamente, a sostenere l’economia russa.

Particolare attenzione è stata riservata al caso dell’impianto irlandese Aughinish Alumina, controllato dalla società russa Rusal. Il premier Martin ha assicurato che l’indagine in corso è ormai prossima alla conclusione e che il governo irlandese sta collaborando con la Commissione europea sulla vicenda.

Nel frattempo, Bruxelles continua a valutare il proprio ruolo in eventuali futuri negoziati con Mosca. Tra i dossier più delicati figurano i beni russi congelati, il regime delle sanzioni e la partecipazione dell’Unione Europea a un possibile tavolo negoziale, mentre le questioni strettamente militari resterebbero affidate ai Paesi alleati che sostengono direttamente Kiev.

L’emergenza continua: Zelensky lascia Dublino in anticipo

Nonostante il crescente dibattito sul futuro politico e diplomatico dell’Ucraina, la guerra continua a dominare il presente. Kiev prosegue con le proprie operazioni militari, consapevole delle pesanti rappresaglie russe.

Proprio per il timore di un nuovo massiccio attacco notturno, Zelensky ha deciso di interrompere anticipatamente la visita ufficiale in Irlanda per rientrare nel Paese. Prima di partire, il presidente ha rivolto un appello ai cittadini, invitandoli a raggiungere tempestivamente i rifugi antiaerei in previsione di possibili nuovi bombardamenti.

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