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Hantavirus, aumentano i casi sospetti in Italia: attivati nuovi controlli

Pubblicato il 13 Maggio 2026

Nuove segnalazioni tra Messina e Milano

Prosegue l’attenzione delle autorità sanitarie sui possibili casi sospetti di hantavirus in Italia. Dopo le quattro persone già poste sotto sorveglianza in seguito al volo Klm su cui era salita, per pochi minuti, la donna poi deceduta per l’infezione, sono stati avviati ulteriori accertamenti su altri due soggetti.

Si tratta di una turista argentina ricoverata a Messina per polmonite e di un turista britannico attualmente in isolamento a Milano. Per quest’ultimo, i primi esami di laboratorio hanno dato esito negativo, ma la sorveglianza prosegue in via precauzionale.

Il caso della turista argentina

La donna è arrivata in Italia il 30 aprile con un volo Buenos Aires–Roma. Dopo il ricovero, è stato disposto un test specifico per hantavirus: il campione biologico è stato trasferito dai Nas all’Istituto Spallanzani di Roma, dove verrà sottoposto ad analisi approfondite.

Le verifiche sono state attivate per escludere ogni possibile collegamento con i casi già segnalati.

Il turista britannico e i contatti monitorati

Il Ministero della Salute ha inoltre comunicato l’individuazione a Milano di un turista considerato “a rischio”, cittadino britannico classificato come contatto perché presente su un volo collegato al focolaio.

La segnalazione è arrivata dalle autorità del Regno Unito; in Italia il caso è stato gestito con il coinvolgimento del Ministero della Salute, del Ministero dell’Interno e della Regione Lombardia. L’uomo è stato trasferito all’ospedale Sacco di Milano per la quarantena prevista dalle procedure ministeriali. I primi test sono risultati negativi. Anche un’altra persona che viaggia con lui è sottoposta a sorveglianza sanitaria.

Gli altri casi sotto osservazione

Restano in monitoraggio diversi soggetti già segnalati nei giorni precedenti: un 25enne calabrese, un marittimo di 24 anni di Torre del Greco, una donna toscana e un paziente sudafricano residente in Veneto, che al primo test è risultato negativo ma continua a essere osservato in via cautelativa.

Prudenza senza allarme

Le autorità sanitarie mantengono una linea improntata alla massima prudenza, puntando su tracciamento dei contatti, controlli mirati e coordinamento tra istituzioni, senza indicare al momento scenari di emergenza generalizzata. L’obiettivo resta quello di monitorare la situazione con attenzione, evitando allarmismi e garantendo interventi tempestivi in caso di necessità.

Immagine di reperotrio

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