Pubblicato il 11 Maggio 2026
Isolamento di 45 giorni per un 24enne campano e un 25enne calabrese
Scatta la quarantena obbligatoria per due giovani marittimi italiani che si trovavano sul volo KLM dove, per pochi minuti, era presente una donna sudafricana successivamente deceduta a causa dell’Hantavirus.
A Torre del Greco, il sindaco Luigi Mennella ha disposto l’isolamento per 45 giorni di un marittimo di 24 anni. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dopo la segnalazione arrivata dalle autorità sanitarie dei Paesi Bassi alle regioni italiane interessate, con l’obiettivo di attivare controlli e sorveglianza sanitaria.
Anche a Villa San Giovanni, in Calabria, la sindaca Giusy Caminiti ha firmato un’ordinanza analoga per Federico Amaretti, marittimo di 25 anni rientrato in Italia il 5 maggio. Il giovane, già in isolamento volontario prima del provvedimento ufficiale, dovrà restare sotto osservazione per 45 giorni. Le sue condizioni sono considerate buone e al momento è asintomatico.
Il caso della donna in isolamento a Firenze
Resta sotto controllo anche la situazione della donna monitorata in Toscana. Secondo il presidente della Regione Eugenio Giani, la paziente non presenta sintomi e non rappresenta un rischio di contagio, poiché il virus si trasmetterebbe solo in presenza di manifestazioni cliniche evidenti.
Le autorità sanitarie stanno proseguendo l’osservazione e, se non dovessero comparire sintomi nei prossimi giorni, il periodo di sorveglianza potrebbe concludersi positivamente entro l’8 giugno.
I casi registrati tra i passeggeri internazionali
Passeggeri americani
Negli Stati Uniti uno dei 17 cittadini rimpatriati dalla nave da crociera Hondius è risultato debolmente positivo al virus Andes tramite test PCR. Un altro passeggero avrebbe manifestato sintomi lievi.
Le autorità americane hanno disposto il monitoraggio presso la National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center di Omaha. Tuttavia, il risultato del test resta controverso: un laboratorio ha parlato di “positivo debole”, mentre un secondo esame ha dato esito negativo.
Primo caso confermato in Francia
Anche una cittadina francese è risultata positiva all’Hantavirus. La donna aveva iniziato ad accusare sintomi durante il volo di rimpatrio da Tenerife a Parigi dopo l’evacuazione dalla nave Hondius.
La ministra della Salute Stéphanie Rist ha confermato che si tratta del primo caso registrato in Francia. Le condizioni della paziente sono peggiorate durante la notte e la donna è stata ricoverata in una struttura specializzata in malattie infettive.
Sorveglianza sanitaria in Germania e Grecia
In Germania quattro passeggeri evacuati dalla nave restano ricoverati al policlinico universitario di Francoforte. Nessuno di loro presenta sintomi, ma tutti saranno sottoposti a quarantena di 45 giorni.
Situazione simile in Grecia, dove un passeggero di 70 anni è stato trasferito in isolamento presso l’Ospedale Universitario Attikon di Atene. Le autorità sanitarie greche hanno spiegato che l’uomo è asintomatico e viene monitorato esclusivamente a scopo precauzionale.
Farmindustria: “Possibile sviluppare un vaccino”
Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani ha spiegato che la realizzazione di un vaccino contro l’Hantavirus sarebbe tecnicamente possibile, pur sottolineando che l’attuale situazione appare circoscritta e non assimilabile a una pandemia.
Secondo Cattani, l’Europa dispone oggi di strumenti di sorveglianza più avanzati rispetto all’epoca del Covid, elemento che consentirebbe una gestione più rapida di eventuali emergenze sanitarie.
Von der Leyen: “La salute viene prima di tutto”
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ringraziato le autorità spagnole per la gestione delle operazioni di sbarco della nave Hondius a Tenerife.
Nel suo messaggio ha ribadito che l’Unione Europea, insieme all’Organizzazione mondiale della sanità e all’Ecdc, continuerà a collaborare per contenere il rischio sanitario: “La salute viene prima di tutto”.
Ministero della Salute: “Il rischio resta basso”
Il Ministero della Salute italiano mantiene un livello di allerta definito basso, ma sta preparando una circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera.
Il documento conterrà indicazioni su:
- tracciamento dei contatti;
- sorveglianza sanitaria attiva;
- eventuali isolamenti fiduciari;
- gestione dei casi sospetti.
Al momento, in Italia risultano sotto osservazione quattro persone che erano presenti sul volo KLM coinvolto nella vicenda. Tutti i soggetti monitorati sono asintomatici. Fonte: Ansa

