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Hinterland catanese: lavoratori in nero scoperti mentre percepivano l’Assegno di Inclusione

Pubblicato il 10 Gennaio 2026

I controlli dei Carabinieri contro il lavoro sommerso

Si è conclusa l’attività ispettiva avviata lo scorso ottobre dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, condotta in collaborazione con i militari dell’Carabinieri sul territorio. Le verifiche hanno interessato i comuni di Aci Castello, Mascalucia e Zafferana Etnea, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e accertare il corretto utilizzo delle misure di sostegno economico.

Lavoravano senza contratto ma ricevevano il sussidio

Nel corso delle ispezioni sono stati individuati cinque lavoratori, di età compresa tra 18 e 60 anni, residenti nelle province di Catania e Messina. Gli stessi risultavano impiegati “in nero” presso un’agenzia di servizi e alcune attività di ristorazione.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di verificare che, pur percependo un compenso per l’attività svolta, i lavoratori non avevano comunicato all’INPS la variazione della propria situazione reddituale, continuando a ricevere l’Assegno di Inclusione come componenti di nuclei familiari beneficiari.

Quasi 17 mila euro percepiti indebitamente

Questa condotta ha comportato un’indebita percezione di fondi pubblici pari a circa 17.000 euro. Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere valutati in sede giudiziaria, i soggetti coinvolti sono stati denunciati in stato di libertà per la violazione della normativa che disciplina l’Assegno di Inclusione, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

La legge, infatti, impone ai beneficiari l’obbligo di comunicare tempestivamente ogni variazione di reddito o patrimonio, inclusa l’instaurazione di rapporti di lavoro anche temporanei o irregolari. La mancata comunicazione comporta la decadenza dal beneficio, il recupero delle somme percepite e, nei casi più gravi, sanzioni penali.

Sanzioni anche per i datori di lavoro

Nel medesimo contesto sono emerse irregolarità a carico degli esercenti, segnalati per l’impiego di manodopera non regolarmente assunta, in violazione delle norme vigenti in materia di lavoro e previdenza. Per loro sono scattate le sanzioni previste dalla legge.

L’impegno delle forze dell’ordine

L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto al lavoro nero e all’uso improprio delle risorse pubbliche, a tutela dei lavoratori onesti, della concorrenza leale tra le imprese e della corretta destinazione degli aiuti economici rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

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