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Huthi

Gli Huthi colpiscono nave svizzera: nel Mar Rosso a rischio anche internet

Pubblicato il 5 Marzo 2024

Adesso gli Huthi si contraddicono e minacciano indiscriminatamente chiunque navighi nel Mar Rosso, ormai scenario di guerra sempre più allarmante anche per l’economia mondiale.

Lo dimostra l’attacco a una nave portacontainer, la Msc Sky II, di proprietà svizzera e battente bandiera liberiana.

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L’aggressione dei ribelli yemeniti è avvenuta col lancio di un paio di missili che hanno centrato l’imbarcazione, provocando un incendio a bordo.

Nonostante il panico, l’equipaggio è riuscito a domarlo, circoscrivendo i danni.

Fortunatamente, nessun ferito fra gli uomini inermi sopresi dall’attacco.

I dettagli sono stati diffusi da il Centcom, secondo il quale i missili sono stati lanciati a 91 miglia nautiche a sudest di Aden.

Il primo missile è finito in acqua, mentre il secondo ha colpito la portacontainer causando alcuni danni.

L’imbarcazione ora sta proseguendo la propria rotta. 

Oltre a colpire le navi, gli Huthi hanno tagliato tre cavi sottomarini nel Mar Rosso, interrompendo le reti di telecomunicazioni e costringendo i fornitori a reindirizzare circa un quarto del traffico tra Asia, Europa e Medio Oriente.

Ne risente anche il traffico internet.


“I ribelli yemeniti Houthi hanno attaccato la nave portacontainer Sky II, battente bandiera liberiana e di proprietà svizzera, diretta verso Gibuti. Non mi risulta che né la Svizzera, né la Liberia né Gibuti abbiano mai partecipato in alcun modo al conflitto in atto a Gaza”,

fa notare su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.