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I neonazisti della Pianura Pontina: “Macelliamo” i poliziotti. Avevano una bomba “micidiale”

Pubblicato il 22 Giugno, 2022

Due giovani sono stati arrestati a Fondi e Terracina, perché istigavano all’odio razziale e propagandavano la violenza contro le forze dell’ordine.

I due giovani avevano diffuso volantini per le strade che rappresentavano una persona incappucciata mentre taglia la gola a un poliziotto in divisa, con la scritta “Slaughter pigs” ossia “Macelliamo i maiali”; nelle loro case sono stati trovati simboli esoterici riconducibili a una associazione terroristica suprematista statunitense, Atomwaffen Division, che promuove ideologie nazifasciste e discriminatorie.

I Due ventenni sono stati arrestati dalla polizia di Latina e dovranno rispondere alle accuse di minacce aggravate nei confronti di uomini appartenenti alla polizia di stato, fabbricazione e possesso di materiale esplodente, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazioni, razziali, etniche e religiose, per le loro idee fondate sul pensiero di superiorità dagli appartenenti alle ideologie naziste e fasciste e per i loro sentimenti di odio razziale ed etnico.

L’arresto per i due giovani è scattato dopo diverse indagini nate alla fine di settembre 2021, quando è stato trovato su una macchina della Polizia di Stato – parcheggiata all’esterno del Commissariato di Terracina – un volantino che incitava alla violenza contro gli agenti.  

Uno dei volantini affissi dai neonazisti della Pontina

La Digos ha individuato i due uomini che hanno posizionato il volantino sull’auto della polizia, notando anche un’attività di propaganda incentivata con l’affissione di volantini in posti come parchi pubblici frequentati da adolescenti.

Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire a casa di entrambi gli indagati armi da punta e taglio, una bomba artigianale con potenzialità “micidiali” e moltissimo materiale propagandistico sulle ideologie neonaziste e razziste.

Dalle intercettazione scoperte dai loro device è stato scoperto anche un loro progetto di creare un gruppo nazifascista con vocazione violenta. Per gli investigatori della polizia, “il ritrovamento della bomba nell’abitazione di uno dei due giovani, rappresenta un segnale molto forte circa la volontà degli arrestati di compiere attentati molto pericolosi”.