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Hezbollah

Idf ordina evacuazione di diversi centri del Libano meridionale

Pubblicato il 2 Maggio 2026

L’esercito israeliano ha disposto l’evacuazione immediata di numerosi centri abitati nel sud del Libano, proseguendo le operazioni di sfollamento della popolazione nonostante il cessate il fuoco ancora formalmente in vigore.

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, il nuovo ordine riguarda diverse località dell’area meridionale del Paese, considerate sensibili dal punto di vista militare.

Le città coinvolte dall’ordine di evacuazione

Tra i comuni e villaggi interessati dal provvedimento figurano Qaaqaait al-Jisr, Adchit al-Shaqif, Jebchit, Ebba, Kfar Jouz, Harouf, al-Duwayr, Deir ez-Zahrani e Habboush.

Le autorità israeliane hanno invitato i residenti a lasciare rapidamente le aree indicate, aumentando ulteriormente la pressione sulla popolazione civile della regione.

Gli attivisti della Flotilla trasferiti a Creta

Nelle stesse ore è emersa anche la vicenda degli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza, intercettati dalle forze israeliane nel Mediterraneo durante la notte tra mercoledì e giovedì.

Dopo il fermo in acque internazionali, 173 attivisti sono stati trasferiti nel sud-est di Creta, dove sono stati fatti salire su quattro autobus sotto la supervisione della guardia costiera greca. La destinazione finale non è stata resa nota.

Due attivisti portati in Israele

All’appello mancano però due persone: Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, trasferiti in Israele per essere interrogati dalle autorità locali.

Secondo il ministero degli Esteri israeliano, i due sarebbero sospettati di “attività sospette”. In particolare, Ávila sarebbe indagato per presunte attività illegali, mentre Keshek sarebbe accusato di legami con un’organizzazione terroristica.

Chi sono Thiago Ávila e Saif Abu Keshek

Thiago Ávila, 39 anni, è un noto attivista ambientalista brasiliano e uno dei principali volti della Global Flotilla in Brasile. Da circa vent’anni è impegnato in campagne sociali e umanitarie a sostegno della Palestina e aveva già partecipato a missioni dirette verso Gaza.

Saif Abu Keshek, palestinese originario della Cisgiordania e residente a Barcellona, organizza da oltre due decenni iniziative di solidarietà con il popolo palestinese.

Le accuse della Global Sumud Flotilla

Gli altri attivisti, tra cui 23 cittadini italiani, hanno denunciato condizioni molto dure durante il trasferimento a bordo della nave militare israeliana.

In un comunicato, la Global Sumud Flotilla ha parlato di “40 ore di crudeltà deliberata”, sostenendo che ai passeggeri sarebbero stati negati cibo e acqua sufficienti e che sarebbero stati costretti a dormire sul pavimento allagato.

Il movimento ha inoltre dichiarato che, durante il tentativo di portare via Keshek e Ávila, alcuni attivisti avrebbero opposto una resistenza non violenta e che la reazione dei militari israeliani sarebbe stata particolarmente aggressiva.

Sciopero della fame e richiesta di intervento italiano

Una volta arrivati a Creta, circa 60 membri della spedizione avrebbero iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il trattamento ricevuto.

La Global Sumud Flotilla ha chiesto al governo italiano di intervenire ufficialmente, condannando quanto accaduto e garantendo assistenza legale agli attivisti coinvolti sulle imbarcazioni battenti bandiera italiana.

Dal canto suo, Israele ha espresso ringraziamenti al governo greco per la collaborazione nelle operazioni.

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