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Iran

Il Libano mette al bando le attività militari di Hezbollah

Pubblicato il 2 Marzo 2026

La decisione del premier Nawaf Salam

Svolta politica a Libano: il primo ministro Nawaf Salam ha annunciato il bando delle attività militari di Hezbollah, chiedendo all’esercito di applicare immediatamente le disposizioni del governo.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: garantire che tutte le armi siano sotto il controllo esclusivo dello Stato, in particolare nell’area a nord del fiume Litani. Si tratta di una decisione senza precedenti nei momenti di tensione con Israele, adottata dopo che 31 persone sono rimaste uccise in raid israeliani sul territorio libanese, operazioni che Tel Aviv sostiene fossero mirate contro membri di Hezbollah.

“Guerra e pace spettano solo allo Stato”

Nel suo intervento, Salam ha ribadito che la scelta tra guerra e pace compete esclusivamente allo Stato libanese. Di conseguenza, ha sottolineato la necessità di limitare l’azione del movimento sciita e di imporre la consegna delle armi.

Secondo il premier, le iniziative autonome di Hezbollah rappresentano una violazione delle decisioni governative, un’affermazione che segna un irrigidimento dei rapporti interni in un momento di forte instabilità regionale.

Mosca: i Brics non interverranno a favore dell’Iran

La posizione del Cremlino

Sul fronte internazionale, la Russia ha chiarito la propria posizione. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l’appartenenza ai Brics non implica alcun obbligo di assistenza militare reciproca in caso di aggressione.

Con questa precisazione, Mosca ha escluso che il gruppo dei BRICS possa intervenire a sostegno dell’Iran nel confronto con Stati Uniti e Israele, ribadendo che l’organizzazione non è un’alleanza militare ma un forum di cooperazione economica e politica.

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