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Beppe Grillo

Il M5S non ha soldi per pagare la consulenza da 300 mila euro di Beppe Grillo: “Debiti lasciati dai fuoriusciti”

C’è un grosso problema di soldi nel M5S e a renderlo noto è il tesoriere del Movimento Claudio Cominardi che mette sotto la lente di ingrandimento le uscite dal gruppo: “Una ventina di dimaiani ha lasciato 600 mila euro di debiti”.

Pubblicato il 28 Giugno, 2022

C’è un grosso problema di soldi nel M5S e a renderlo noto è il tesoriere del Movimento Claudio Cominardi che mette sotto la lente di ingrandimento le uscite dal gruppo: “Una ventina di dimaiani ha lasciato 600 mila euro di debiti”.

Il partito e il suo garante hanno siglato nelle scorse settimane un accordo commerciale: 300 mila euro all’anno per pubblicare gli interventi dei maggiori esponenti sul blog personale di Beppe Grillo ma, come riporta oggi, Il Fatto Quotidiano, c’è un problema. Quello evidenziato dal suo tesoriere: il M5S non può pagare la somma (300mila euro) dell’accordo con Giuseppe Conte, per mancanza di fondi. Nel quadro di questa “incertezza” economica c’è già chi ha interrotto i bonifici delle restituzioni, come conferma un esponente storico del Movimento al Fatto Quotidiano.

Il problema starebbe nei 600 mila euro di debiti che i fuoriusciti avrebbero lasciato come “dote passiva”: tra i parlamentari che seguiranno Luigi Di Maio nel gruppo Insieme per il Futuro, infatti, una ventina lascia il M5S senza aver onorato gli impegni sulle restituzioni. Questa situazione apre una voragine nei conti del Movimento, considerato anche il calo della rappresentanza parlamentare dei gruppi tra Camera e Senato arriveranno meno soldi. I grillini potrebbero a questo punto provare la via della multa per gli “scissionisti”, cioè far pagare a Di Maio (che l’aveva istituita) e seguaci la contravvenzione da 100 mila euro per chi lascia il gruppo grillino.

La battaglia sul “Terzo mandato”

Intanto, però, dal punto di vista politico, infuria la battaglia sul divieto di terzo mandato: l’idea di Grillo è di concedere poche deroghe e molti grillini rischiano, così, di rimanere senza una poltrona. Il Garante ha proposto una via d’uscita: rimanere nel partito come professori a contratto della scuola di formazione M5S ma, come riporta il quotidiano La Repubblica, sul progetto in ipotesi non sembra esserci molto entusiasmo: appena la voce si è diffusa, nelle chat M5S circolavano messaggi come questo: “Non voglio la carità. Pensa che abbiamo bisogno di soldi??? L’unico a prendere consulenze è lui”.

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