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Il parroco: “Sono stato vittima di pedofilia in seminario a 14 anni”, la confessione choc

“Ho dovuto subire violenze inaudite”, questo ha scritto il sacerdote in una chat della parrocchia ai fedeli.

Pubblicato il 14 Maggio 2023

“Ho dovuto subire violenze inaudite”, questo ha scritto il sacerdote in una chat della parrocchia ai fedeli.

Ha scelto di confessare la verità, una verità dolorosa che ha voluto condividere con i fedeli e che ha profondamente turbato “il mio cuore in questi due anni”. Con queste parole, un parroco di tre piccoli comuni sardi, in provincia di Oristano, ha scelto di rendere pubblico e di raccontare ai parrocchiani il suo ‘calvario’ di abusi sessuali subiti quando frequentava il seminario minore dei francescani. La notizia è stata riportata dai quotidiani L’Unione Sarda e Nuova Sardegna. Il parroco ha raccontato che “A metà dicembre del 2021, accidentalmente, sono venuto in possesso delle prove certe di un crimine che ho subìto negli anni del mio seminario e senza alcuna titubanza ho immediatamente denunciato il pedofilo al mio vescovo Roberto”

“Avevo 14 anni – racconta il sacerdote in una chat della parrocchia – quando l’incubo iniziò e per anni ho dovuto subire inaudite violenze. In seguito alla mia prima denuncia, il pedofilo è stato ‘condannato’ a due o tre mesi da trascorrere in Terra Santa. Al suo ritorno la sua diocesi lo ha promosso parroco di una parrocchia balneare, dove ogni anno transitano migliaia di bambini”.

“Pedofili, cellule cancerogene nel corpo sano della Chiesa”

Il sacerdote chiarisce nell’articolo che la sua “non è una battaglia contro la Chiesa”, infatti, dice: “Amo la Chiesa, la servo convintamente e voglio continuare a servirla fino all’ultimo giorno della mia vita terrena. La Chiesa è un corpo sano in cui possono sorgere cellule cancerogene: i pedofili. A breve inizierà un processo giudiziale penale e sicuramente sarò impegnato cuore e anima in questo percorso. Non abbandonerò il servizio alle nostre comunità e vi assicuro il solito impegno in ogni nostro appuntamento”.

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La Chiesa di Papa Francesco

“Questa è la chiesa di Papa Francesco, dice ancora il parroco, “in cui non possono trovare spazio inutili timidezze, nel denunciare apertamente coloro che si sono macchiati di reati tanto odiosi come la pedofilia”.

L’arcivescovo di Oristano ha confermato che il caso sarà riaperto – dagli abusi sarebbero passati trent’anni – e sulla vicenda di presunte violenze, come anticipato dal sacerdote alla stampa, ci sarà un nuovo processo. Foto di repertorio