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Imam espulso da Brescia: dichiarazioni choc sui matrimoni precoci

Pubblicato il 3 Aprile 2026

Le frasi contestate e il servizio televisivo

Un imam di origine pakistana, Ali Kashif, è stato espulso dall’Italia dopo alcune dichiarazioni ritenute estremamente gravi.

Nel corso di un servizio televisivo, l’uomo aveva sostenuto che “dopo il ciclo mestruale una ragazza diventa una donna” e che, secondo la sua interpretazione, anche una bambina di 9 anni potrebbe sposarsi, definendolo una tradizione.

Le affermazioni sono emerse durante un’inchiesta realizzata con telecamere nascoste, andata in onda nel programma Fuori dal Coro.

Il provvedimento di espulsione

A seguito delle dichiarazioni e delle verifiche delle autorità, il questore di Brescia ha disposto l’espulsione dell’imam, ritenuto socialmente pericoloso e privo di un valido titolo di soggiorno.

L’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa e rimpatriato con un volo diretto a Islamabad, con scalo intermedio.

La presa di posizione del Centro islamico

Dopo la diffusione del servizio, il Centro culturale islamico di Brescia ha preso nettamente le distanze, chiarendo di non condividere in alcun modo pratiche o teorie che violino i diritti dei minori.

In una nota ufficiale è stato sottolineato che tali affermazioni sono “estranee ai valori e all’insegnamento dell’Islam” promossi dalla comunità locale.

“I minori vanno tutelati”

Il Centro ha inoltre ribadito che non esiste alcun riferimento religioso che giustifichi matrimoni con bambini, precisando che il Corano non legittima simili pratiche.

È stato infine evidenziato con forza che i minori devono essere sempre protetti e tutelati, sia dal punto di vista sociale che culturale, senza alcuna eccezione.

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