Pubblicato il 30 Ottobre 2025
Il rapporto “Bioeconomia delle Foreste” di Legambiente fotografa per il Lazio un 2025 critico: 6ª regione per superficie totale incendiata con 4.393 ettari bruciati al 15 ottobre (5.248 nel 2024). La regione conta 620mila ettari di copertura boschiva.
Latina e Frosinone ai vertici negativi
Le province più colpite sono Latina e Frosinone, entrambe tra le 20 peggiori in Italia con oltre 1.000 ettari a fuoco. Latina è 11ª a livello nazionale con 2.809 ettari incendiati; Frosinone registra 1.289 ettari attraversati dalle fiamme.
L’appello di Legambiente
Per Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, Regione e Comuni devono fare di più nella cura delle foreste e nel contrasto agli incendi, applicando le regole che prevedono lo stop ad attività agro-silvo-pastorali e venatorie nei perimetri già bruciati. Indicata anche la necessità di certificazione forestale, tutela e aumento dei parchi regionali, con gestione forte e corretta, per centrare gli obiettivi europei e sviluppare green economy e servizi ecosistemici.
Aree tutelate e target UE
Di fronte all’obiettivo UE di tutelare il 30% del territorio, nel Lazio le aree naturali tutelate coprono il 28% della superficie regionale, ma le aree protette sono poco oltre il 13%. La rete Natura 2000 copre il 23% (parzialmente sovrapposta a parchi e riserve), lasciando gran parte del territorio ancora da proteggere.
I territori citati come priorità
Legambiente richiama l’esigenza di nuove tutele su aree come i Monti Lepini (Latina), gli Ernici (Frosinone), i Monti della Tolfa (Viterbo), l’area del Lago di Bolsena e l’area del Terminillo, proponendo la creazione di un grande parco di montagna e la riconversione della vocazione sciistica in fruizione turistica destagionalizzata e conservazione ecologica, in risposta al cambiamento climatico.

