Pubblicato il 27 Marzo 2026
Le prime verifiche sull’origine del rogo
Dalle prime analisi tecniche effettuate dopo l’incendio che ha colpito il padiglione F3 dell’ospedale Cannizzaro di Catania, è emerso che le fiamme si sarebbero sviluppate dalla copertura di una conduttura situata all’interno di un cavedio, al settimo e ultimo piano dell’edificio.
Sono comunque ancora in corso ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Ripristino delle attività sanitarie
Dopo le verifiche di sicurezza e agibilità, è già iniziato il ritorno alla normale operatività di reparti e ambulatori.
I tecnici sono intervenuti tempestivamente per isolare la zona interessata e, al momento, solo una porzione del settimo piano resta temporaneamente non accessibile.
La gestione dell’emergenza
Fondamentale è stata la risposta del personale sanitario e delle forze dell’ordine.
Il direttore generale Salvatore Giuffrida ha sottolineato come medici, infermieri, operatori e polizia abbiano gestito l’emergenza con grande professionalità, garantendo la sicurezza dei pazienti e contribuendo a un rapido ritorno alla normalità.
Un intervento coordinato che ha permesso di contenere i disagi e ripristinare in tempi brevi le attività ospedaliere.

