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Incendio di Capodanno a Crans-Montana, arrestato il titolare del bar: “presunto rischio di fuga”

Pubblicato il 9 Gennaio 2026

Fermato il proprietario del locale teatro della tragedia

Jacques Moretti, titolare del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, è stato arrestato venerdì 9 gennaio su disposizione della Procura del Canton Vallese. La misura cautelare è stata motivata da un presunto rischio di fuga, nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio scoppiato nella notte di Capodanno, che ha provocato 40 vittime e 116 feriti per ustioni.

La decisione è stata presa dalla procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, che coordina le indagini sul rogo avvenuto all’interno del locale.

Interrogatori separati per i due proprietari

In mattinata, presso il tribunale di Sion, si è svolto il primo interrogatorio formale dei titolari del bar. Le audizioni si sono tenute separatamente e sono state condotte direttamente dalla procuratrice cantonale.

Al termine dell’udienza, Moretti è stato accompagnato via in un veicolo della polizia, mentre la moglie e socia, Jessica Moretti, ha lasciato il palazzo di giustizia insieme ai propri avvocati. L’intera fase di interrogatori è durata circa sei ore e mezza.

All’incontro hanno preso parte anche i legali che rappresentano alcune delle vittime, tra cui Sebastien Fanti e Romain Jordan.

Le parole della moglie: “Penso sempre alle vittime”

Dopo l’audizione, Jessica Moretti ha rivolto pubblicamente le sue scuse, affermando che il suo pensiero è costantemente rivolto a chi ha perso la vita e a chi è ancora ricoverato.

È una tragedia che non avremmo mai potuto immaginare – ha dichiarato –. È successo nel nostro locale e mi sento di chiedere scusa. I miei pensieri sono per chi soffre ancora oggi”.

Il passato giudiziario di Jacques Moretti in Francia

Nel frattempo, è riemerso anche un precedente giudiziario a carico di Jacques Moretti in Francia, risalente ai primi anni Duemila. Secondo documenti citati dalla stampa francese, l’uomo era stato coinvolto in un’indagine per reclutamento di donne da avviare alla prostituzione, nell’ambito di un gruppo organizzato attivo tra il 2004 e il 2005 in Alta Savoia.

I cosiddetti “servizi” sarebbero stati poi svolti in centri massaggi situati in Svizzera. Per i fatti collegati al territorio svizzero, Moretti era stato assolto, poiché la prostituzione tra adulti è legale. Diversamente, per le accuse relative alla Francia, era stato condannato a dodici mesi di carcere, di cui otto con pena sospesa.

Le indagini sull’incendio di Crans-Montana proseguono per chiarire eventuali responsabilità penali e violazioni delle norme di sicurezza che potrebbero aver contribuito alla gravità della tragedia.

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