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Inchiesta “Corte dei Miracoli”: domiciliari per il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto

Pubblicato il 16 Luglio 2026

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta ha disposto gli arresti domiciliari per il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto e la sospensione dai pubblici uffici per sei mesi nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci.

Il provvedimento è stato emesso nell’ambito dell’inchiesta denominata “Corte dei Miracoli”, coordinata dalla Procura di Caltanissetta, che punta a fare luce su un presunto sistema di favori, nomine e affidamenti riguardante il Cefpas e l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Le accuse al deputato regionale

Secondo gli investigatori, Riccardo Gallo Afflitto avrebbe utilizzato il proprio ruolo politico per influenzare la gestione del Cefpas, favorendo il conferimento di incarichi, consulenze e appalti. L’accusa sostiene inoltre che il parlamentare si sarebbe adoperato per garantire la permanenza del palermitano Roberto Sanfilippo alla guida dell’ente.

Tra gli aspetti al centro dell’indagine figura anche una presunta irregolarità nella procedura di gara relativa alla realizzazione della biblioteca virtuale prevista dal progetto “Blvls”.

La difesa di Gallo Afflitto

Durante l’interrogatorio preventivo, Riccardo Gallo Afflitto ha respinto ogni contestazione, chiedendo al giudice di non accogliere la richiesta di misura cautelare formulata dalla Procura.

Il deputato è assistito dagli avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, che hanno sostenuto l’estraneità del loro assistito ai fatti contestati.

La decisione del giudice su Capodieci

Per Giuseppe Capodieci, ex direttore generale dell’Asp di Agrigento, i magistrati avevano richiesto gli arresti domiciliari. Il gip ha però ritenuto non necessario applicare una misura custodiale, optando invece per una interdizione dai pubblici uffici della durata di sei mesi.

Per gli altri destinatari dei provvedimenti richiesti dalla Procura sono state disposte misure interdittive, nell’ambito della stessa inchiesta.

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