Pubblicato il 27 Maggio 2026
Tragedia nella zona industriale di Catania, dove un operaio di 30 anni, Francesco Cannone, ha perso la vita durante il lavoro. Il giovane, dipendente di un’azienda operante nel settore della logistica, sarebbe rimasto schiacciato dal muletto che stava utilizzando al momento dell’incidente.
L’episodio ha immediatamente fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e degli ispettori incaricati di verificare le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro.
Indagini aperte dalla Procura di Catania
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e il personale delle volanti della questura di Catania, che hanno effettuato i primi rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Presenti anche i tecnici dello Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp, incaricati di verificare eventuali responsabilità o irregolarità legate alla sicurezza.
L’area dove si è verificato l’incidente è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Catania.
Fascicolo per omicidio colposo e autopsia disposta dai magistrati
I magistrati Fabio Scavone e Valentina Antonucci hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo, attualmente senza persone indagate.
È stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo del lavoratore, passaggio ritenuto necessario per chiarire con precisione le cause della morte e gli ultimi momenti prima della tragedia.
Il cordoglio del Consiglio comunale
La morte del giovane operaio ha profondamente colpito la città. Durante l’apertura della seduta del Consiglio comunale di Catania è stato osservato un minuto di silenzio in memoria della vittima.
I sindacati: “Servono verità e più prevenzione”
Dura la presa di posizione di Uil e Uilt Catania, che hanno espresso dolore e preoccupazione per l’ennesimo incidente mortale sul lavoro nella provincia etnea.
In una nota, i segretari generali Enza Meli e Salvo Bonaventura hanno denunciato il continuo aumento degli infortuni sul lavoro, sottolineando come la situazione richieda interventi concreti sul fronte della prevenzione.
Secondo i sindacati, è necessario rafforzare controlli, formazione e misure di sicurezza, ricordando che Catania aveva già chiuso l’anno precedente con il triste primato regionale per numero di incidenti sul lavoro, sia mortali che non.
“Risposte per la famiglia della vittima”
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto che venga fatta piena luce sulla tragedia, rivendicando “verità e risposte” soprattutto per i familiari del giovane operaio.
Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di investire maggiormente nella prevenzione per evitare nuove tragedie.

