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Policlinico Bari - Pronto soccorso

Incidente sul posto di lavoro, 68enne muore in ospedale alcune ore dopo. Sei medici indagati

Pubblicato il 12 Aprile, 2022

Continua a far discutere la morte di Angelo Masciullo, 68enne morto in ospedale sei ore dopo l’incidente sul posto di lavoro. L’operaio di Noha, frazione di Galatina, titolare di una ditta edile, nella mattinata di sabato 9 aprile, stava lavorando sul terrazzo di un’abitazione a Galatina per la sostituzione di una guaina. Durante le operazioni avrebbe perso l’equilibrio ed era stramazzato al suolo, cadendo dalla scala su cui era appoggiato. I soccorsi lo hanno trasportato all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, con codice giallo, dove gli avrebbero riscontrato la frattura del coccige, ma non avrebbero in un primo momento considerato l’uomo in pericolo di vita dopo l’incidente sul posto di lavoro. Le condizioni, insomma, non erano state considerate particolarmente gravi. Quello che è successo dopo, purtroppo, è noto.

Incidente sul posto di lavoro, attesi i risultati dell’autopsia

In appena sei ore dall’arrivo in Ospedale, infatti, le condizioni di Masciullo sono peggiorate a tal punto da portare al decesso avvenuto intorno alle 14.45 del pomeriggio. Ora, i famigliari vogliono vederci chiaro. Cosa è successo dal momento della caduta e quindi dell’infortunio sul posto di lavoro e da quelle condizioni ritenute non gravissime, alla morte? I famigliari del 68enne ora vogliono la verità e chiedono agli inquirenti di verificare se è stato fatto tutto il possibile e nel verso giusto per salvare il proprio caro o se, viceversa, qualcosa è andato storto tanto da favorirne il decesso. Perché si è passati da una banale rottura del coccige alla morte in sole sei ore? Domande, dubbi, incertezze, dettate anche dalla disperazione, ma su cui la Procura vuole vederci chiaro. Tanto da non perdere tempo e aprire un fascicolo d’indagine, ipotizzando l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario a carico di sei medici in servizio presso il nosocomio leccese. La loro iscrizione nel registro degli indagati si deve ritenere un atto dovuto in attesa di risposte più chiare sulla morte dell’operaio sei ore dopo l’incidente sul posto di lavoro. Come per esempio, e soprattutto, l’autopsia i cui risultati verranno conferiti già nella giornata di domani, mercoledì 13 aprile.