Pubblicato il 8 Ottobre 2026
Tragedia in Irpinia: 55enne precipita dal tetto di un capannone
È stata una giornata drammatica quella di mercoledì 7 ottobre in Campania, dove nel giro di poche ore si sono verificati due distinti incidenti sul lavoro costati la vita a due operai.
Dopo la morte di un 46enne ad Apollosa, nel Beneventano, rimasto schiacciato dal crollo di un muro, un secondo grave incidente si è verificato a Prata di Principato Ultra, in provincia di Avellino. A perdere la vita è stato un operaio di 55 anni, originario del Salernitano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era impegnato in alcuni lavori sul tetto di un capannone quando, per motivi ancora da chiarire, il lucernario sul quale stava lavorando avrebbe ceduto. L’operaio è precipitato nel vuoto da diversi metri, finendo violentemente al suolo.
Inutili i soccorsi: l’operaio è morto sul colpo
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Le gravi ferite riportate nella caduta non hanno lasciato scampo al 55enne, morto sul posto a causa dell’impatto.
La dinamica dell’incidente non è ancora stata completamente ricostruita e saranno gli accertamenti a stabilire cosa abbia provocato il cedimento del lucernario.
Indagini affidate ai Carabinieri e al Nucleo ispettorato del lavoro
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Avellino insieme ai militari del Nucleo ispettorato del lavoro.
Gli investigatori hanno avviato le verifiche necessarie per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e accertare l’eventuale presenza di responsabilità.
La Procura di Avellino ha inoltre disposto il sequestro della salma dell’operaio, che è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti previsti.
Due morti sul lavoro in una sola giornata
La tragedia di Prata di Principato Ultra arriva a poche ore da quella avvenuta ad Apollosa, dove un altro lavoratore di 46 anni aveva perso la vita dopo essere stato travolto e schiacciato da un muro.
Un bilancio drammatico che ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Campania.
Il sindacato: “Non è più possibile continuare ad accettarlo”
Sui due incidenti mortali è intervenuto Massimo Graziano, segretario generale della Fillea Cgil AV-BN, che ha espresso profonda amarezza per quanto accaduto.
Il sindacalista ha sottolineato come le morti sul lavoro continuino a rappresentare una piaga e ha ricordato che i lavoratori coinvolti erano usciti di casa per svolgere il proprio lavoro e non hanno più fatto ritorno dai loro familiari.
Graziano ha inoltre contestato il susseguirsi di dichiarazioni e responsabilità rimaste, a suo giudizio, senza conseguenze concrete, chiedendo maggiore impegno sul fronte della prevenzione.
Il suo appello è netto: non è più possibile accettare che tragedie di questo tipo continuino a verificarsi senza intervenire concretamente per prevenirle.

