Pubblicato il 8 Maggio 2026
Violenta eruzione sull’isola di Halmahera
Tragedia in Indonesia, dove tre escursionisti hanno perso la vita e altre dieci persone risultano disperse dopo la potente eruzione del vulcano Dukono, situato sull’isola di Halmahera, nella parte orientale dell’arcipelago.
Secondo le autorità locali, il vulcano ha sprigionato una gigantesca nube di cenere alta circa 10 chilometri, mentre numerosi video diffusi sui social mostrano la forza devastante dell’esplosione.
Le vittime e i dispersi
Il capo della polizia del distretto di North Halmahera, Erlichson Pasaribu, ha riferito che le vittime sono due cittadini stranieri e un residente dell’isola di Ternate.
Sette persone sono riuscite a mettersi in salvo scendendo dal vulcano, mentre i dieci dispersi si trovavano in una zona già dichiarata off-limits dalle autorità nelle scorse settimane a causa dell’intensificarsi dell’attività vulcanica.
L’eruzione si è verificata all’alba di venerdì 8 maggio. L’Agenzia nazionale per la gestione delle calamità ha inoltre confermato che cinque escursionisti sono rimasti feriti.
Soccorsi complicati dall’attività del vulcano
Le operazioni di ricerca stanno procedendo con grandi difficoltà. I mezzi di soccorso riescono a raggiungere soltanto le aree più basse del monte, mentre il resto del percorso deve essere affrontato a piedi.
Secondo quanto spiegato dalle autorità, il forte rumore prodotto dalle continue esplosioni vulcaniche sta rallentando ulteriormente i soccorsi.
Il responsabile dell’agenzia geologica governativa, Lana Saria, ha parlato di un “boato assordante” accompagnato da una densa colonna di cenere in rapido movimento verso nord.
Allerta per cenere vulcanica e pioggia acida
Le autorità hanno invitato la popolazione delle zone vicine, compresa la città di Tobelo, a mantenere alta l’attenzione per il rischio di pioggia acida e ricaduta di cenere vulcanica.
Preoccupano anche le possibili conseguenze sui collegamenti aerei e sulla viabilità della regione.
L’incidente riaccende infine il dibattito sulla sicurezza delle escursioni nell’area: la zona era stata interdetta già il mese scorso dopo che gli esperti avevano registrato un aumento significativo dell’attività sismica del Dukono.

