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Infiltrazioni mafiose, il Comune di Neviano rischia lo scioglimento

Pubblicato il 1 Giugno 2022

Dopo quello delle presunte firme false durante le amministrative che vede indagato il sindaco di Nardò, l’ombra di infiltrazioni mafiose rischia di travolgere un altro comune salentino che rischia lo scioglimento. Si tratta del Comune di Neviano e la vicenda verrà posta sotto la lente d’ingrandimento nelle prossime ore. I fatti risalgono allo scorso febbraio e, più precisamente, all’arresto dell’ex sindaco Antonio Megha, all’epoca dei fatti assessore alla Cultura. Megha fu accusato di aver intrattenuto rapporti per fini elettorali con alcuni esponenti e frange della malavita organizzata. Secondo l’accusa, infatti, l’ex sindaco pagò alcuni esponenti del clan Coluccia, clan affiliato alla Sacra Corona Unita e nell’indirizzo del quale fu effettuato il blitz delle forze dell’ordine, in cambio di 50 voti.

Infiltrazioni mafiose, la relazione sul tavolo della Lamorgese

Una vicenda che vide l’ex sindaco ovviamente dimettersi dalla sua carica di assessore già il giorno successivo al suo arresto. In seguito a quei fatti, quindi, la Commissione Prefettizia che si è insediata subito dopo lo scandalo, è giunta alla conclusione che per il Comune di Neviano sussiste il rischio di infiltrazioni mafiose. La relazione firmata dalla commissione è stata trasmessa al Prefetto Maria Rosa Trio che la valuterà ed eventualmente la sottoporrà all’analisi del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che deciderà se avviare l’iter per lo scioglimento del consiglio comunale.