Pubblicato il 2 Maggio 2026
Un gesto simbolico contro l’odio digitale
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha reso noto di aver ottenuto un primo risarcimento di 5.000 euro per gli insulti ricevuti sui social network, scegliendo di destinare l’intera somma a realtà impegnate nel contrasto alla violenza di genere.
Secondo la prima cittadina, è fondamentale lanciare un segnale chiaro: chi diffonde odio online deve essere chiamato a rispondere delle proprie azioni. Allo stesso tempo, ha voluto trasformare un episodio negativo in un’opportunità concreta di supporto: “l’odio può e deve diventare qualcosa di positivo”.
Le dichiarazioni della sindaca
Salis ha spiegato che questo primo risarcimento rappresenta solo l’inizio di una serie di azioni legali contro chi utilizza un linguaggio offensivo e degradante sui social.
Ha sottolineato come la violenza verbale, soprattutto nei confronti delle donne, venga spesso banalizzata, mentre in realtà ha effetti profondi e contribuisce a una cultura discriminatoria.
In particolare, ha evidenziato che le donne subiscono spesso una forma di attacco diversa rispetto agli uomini: non vengono criticate per il loro ruolo, ma per l’aspetto fisico, la vita privata o scelte personali, in un continuo tentativo di delegittimazione.
Il sostegno ai centri antiviolenza
La somma ricevuta sarà destinata a organizzazioni che operano quotidianamente a sostegno delle donne vittime di violenza. Anche eventuali risarcimenti futuri seguiranno lo stesso principio.
La scelta, ha spiegato Salis, nasce dalla volontà di dare un aiuto concreto a chi affronta ogni giorno situazioni difficili, oltre che ribadire che denunciare è possibile e necessario.
Il messaggio culturale
Il Centro antiviolenza Mascherona ha espresso gratitudine per il gesto, definendolo un’azione dal forte valore simbolico oltre che pratico.
Secondo il centro, questa decisione rappresenta un messaggio importante: trasformare la violenza verbale in solidarietà concreta, dimostrando che l’odio non può restare impunito ma deve portare a responsabilità e consapevolezza.
Infine, è stato ribadito un concetto chiave: le parole hanno un peso reale e le azioni contribuiscono a costruire il cambiamento sociale.

